A SUON DI MUSICA: Morgan De Sanctis – We are golden
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domenica, agosto 1st, 2010

Morgan De Sanctis (GETTY IMAGES)
La squadra del Napoli questo campionato avrà bisogno non solo di diversi attaccanti, ma anche di un portiere che sappia fare bene il proprio dovere. Dalla salita in serie A gli azzurri hanno iniziato ad avere obbiettivi pian piano più grandi, fino al sogno dell’Europa League. E’ una squadra che come si suol dire “ama dare fastidio alla grandi”, anche se quest’anno non sarà sola. Già lo scorso anno “un certo” Morgan De Sanctis ha lasciato entusiasti i tifosi del San Paolo con le sue parate e non intende deludere le aspettative dei fans nemmeno quest’anno. La posta in palio è un po’ più grande. Un aneddoto di questa settimana è stata proprio la preparazione di Morgan con la macchina spara palloni, un‘invenzione da poco trovata. Ha svolto il suo allenamento davanti ad un centinaio di tifosi divertiti che non vedono l’ora evidentemente di respirare atmosfere del grande calcio. O perché no di un’amichevole di lusso, quella contro il Wolfsburg prevista il prossimo 3 agosto.
Un fine, quindi, raggiunto quello del portiere azzurro che attende ancora palcoscenici più grandi, anche se qualcosa la deve avere già vissuta, essendo stato portato come terzo portiere alle competizione degli Europei del 2008 e i Mondiali del 2010. Da bambino anche lui sfiorando il pallone avrà pensato fra sé “chissà se un giorno ci arriverò”, magari proprio quando stava parando un rigore a Christian Vieri che a quei tempi militava nel Venezia, nella partita del campo neutro di Francavilla Fontana che vedeva impegnata la squadra del Pescara. Un esordio “fortunato” il suo che sostituì i due portieri infortunati della prima squadra.
Il testo della canzone di Mika “We are golden” comincia così: ”Sogni da adolescenti in un circo adolescenziale, correndo intorno come un pagliaccio. A chi importa da quale famiglia vieni? Non mollare quando sei giovane e vuoi qualcosa”. Proprio ciò che è scattato nella sua mente. Uno scherzo del destino incontrare il poi famoso attaccante e non fargli segnare un rigore. La rivincita più grande, la sfida più amata e la “vendetta” più desiderata per chi ha quel ruolo e soprattutto per chi è così giovane. Ed è quello che è stato il suo punto di partenza. Da lì diverse squadre lo hanno preteso tra cui la Juventus, il Galatasaray e il Siviglia. Una carriera in sordina ma sempre rispettabile. Ora al Napoli e dal Napoli si aspetta dei successi, come lo scorso premio “Pallone d’argento” e sicuramente tanto affetto dalla tifoseria del Napoli che già ha eletto come suoi beniamini il bomber Fabio Quagliarella e Morgan De Sanctis, perché come ben sappiamo, in una squadra di calcio si è in 11, e se un attaccante segna emozionando, un portiere dovrebbe saper mantenere tale risultato cercando di parare l’impossibile!
Elisabetta Scarnera

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