NEW GENERATION: Franco Zuculini, a colpi di “cabezona”
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martedì, luglio 27th, 2010

Franco Zuculini
NOME: FRANCO ZUCULINI
DATA DI NASCITA: 5 SETTEMBRE 1990 (LA RIOJA, ARGENTINA)
PUNTI DI FORZA: TEMPERAMENTO, VISIONE DI GIOCO
Nome italiano ma cuore e identità argentina per Franco Zuculini, mediano dal grande futuro che fa della grinta e del temperamento i suoi marchi di fabbrica. Nato a La Rioja, città famosa per la produzione di vino, nel caldo entroterra argentino, “Franchito” si forma nel Racing Avellaneda, storica squadra rivale dell’Indipendiente, dove nel giro di due anni colleziona 39 presenze e 2 reti diventando idolo indiscusso del “Cilindro”, stadio del Racing, a soli 18 anni.
Con il suo talento e la sua grinta in mezzo al campo, “Zucu” ha già indossato a soli 20 anni tutte le maglie della selecion “albiceleste”. Un mondiale con l’Argentina under 17, le qualificazioni al campionato del mondo con l’Argentina under 20 e il debutto con la nazionale maggiore di Diego Armando Maradona nell’amichevole vinta 3 a 1 contro Panama nel Maggio del 2009, quando Franchito di anni ne aveva solamente 18.
La stagione passata è la prima per Zuculini nel calcio europeo. Nell’estate del 2009 il Racing Avellaneda per problemi societari cede il cartellino del suo centrocampista ai tedeschi dell’Hoffeneim per 4.6 milioni di euro. In Bundesliga il ragazzo colleziona solo 7 presenze ed 1 goal che bastano però ad ingolosire club europei aprendo un asta senza fine tra Sporting Lisbona, Napoli e Genoa. Con l’anno che verrà il grintoso mediano argentino sarà un nuovo giocatore del Genoa di Gasperini, (prestito con diritto di riscatto fissato a 6.5 milioni di euro) capace di vincere la concorrenza di altre squadre, desiderose di accaparrarsi le prestazioni dello “Zucu”,motorino senza fine di centrocampo. Per Zuculini, l’idolo e l’ esempio di gioco è un certo Javier Mascherano, connazionale e centrocampista del Liverpool, al quale gran parte della stampa ha già paragonato.
Zuculini è un destro naturale che unisce al temperamento una grande visione di gioco, un piede sopraffino e grande personalità, qualità che gli consente di sopperire, in parte, ad un fisico abbastanza leggero, 176 cm per 68 kg. C’è chi fa l’elastico, chi la rabona, chi il doppio passo, “Franchito” invece fa la “Cabezona”, un tackle da bollino rosso con la sua testa tra i piedi dell’avversario, che ha reso famoso l’ex centrocampista dell’Hoffeneim, riassumendo con questo intervento tutta la grinta e il coraggio di questo giocatore. Non ci resta che aspettare la prossima stagione per vedere le qualità dello “zucu” nel centrocampo genoano ma soppratutto aspettando con impazienza la “Cabezona”.
Alberto Fumagalli

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