Berlusconi-Allegri, che rapporto sarà?
- giovedì, 22 luglio 2010
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Allegri-Berlusconi
Martedì 20 luglio è ufficialmente cominciata la nuova stagione del Milan. Ad aprire le danze ci ha pensato il presidente Berlusconi, con una conferenza stampa in versione “show” che ha visto il premier praticamente padrone della scena con Adriano Galliani e Massimiliano Allegri a fare da semplici sparring partners. Il proprietario rossonero ha parlato di tutto: dalla stagione appena passata, al rapporto con Leonardo, fino ai consigli al nuovo mister sulla squadra che vuole vedere in campo. A chiesto in particolar modo ad Allegri di giocare con due punte e di far giostrare Ronaldinho in mezzo al campo e non più largo come il Gaucho faceva con Leonardo.
La risposta dell’ex mister del Cagliari non si è fatta attendere ed è arrivata il giorno dopo, nella prima conferenza stampa da quando si è seduto sulla panchina della società meneghina. “Non sento assolutamente la pressione del presidente Berlusconi.” Ha esordito così il tecnico toscano che ha poi continuato rispondendo così a chi gli chiedeva quanto il premier possa incidere sulla squadra; “Il presidente ieri ha fatto le sue esternazioni e vanno rispettate. Mi piace ascoltare tutti, mi piace il confronto. Nella squadra ci sarà molto di mio perché sono pagato per questo, se perdo mi cacciano”. Parole che sanno quasi di sfida per Allegri, che è intenzionato più che mai a proporre le sue idee per rilanciare il Milan sia a livello internazionale che a livello europeo.
Per ora il rapporto tra il presidente Berlusconi e il neo allenatore rossonero Allegri sembra tutto rose e fiori, ma siamo sicuri che non sarà tutto così. Conoscendo il premier, ci ha abituato più e più volte a cambiare idea su un allenatore. L’esempio più lampante è Leonardo, prima tanto acclamato e coccolato e poi scaricato dopo una stagione che ha visto comunque il Milan ai vertici della classifica. Le critiche ad Allegri non mancheranno in futuro ma l’allenatore toscano è molto diverso da Leonardo. E’ sicuro e determinato, come ha dimostrato a Cagliari dove ha saputo tenere testa ad presidente vulcanico come Cellino. Per ora diamo tempo al tempo e vediamo quello che il futuro ci proporrà. Di una cosa però siamo certi. Il conte Max ha tutta l’intenzione di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Nemmeno dal presidente del Consiglio.
Damiano Boccalini
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