Ben vengano gli oriundi

Amauri

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E’ da pochi giorni terminato il mondale in Sudafrica e tutte le Nazionali si metteranno al lavoro per obiettivi futuri. Da noi è cominciata ufficialmente l’era Prandelli. Il nuovo ct dovrà raccogliere la non facile eredità di Marcello Lippi che quattro anni fa portò la Nazionale a conquistare il suo quarto mondiale. Ma, l’ex allenatore della Fiorentina non sembra sentire tanto le pressioni, anzi, ha preso subito in considerazione l’idea di inserire nel gruppo azzurro anche i calciatori oriundi, calciatori stranieri con passaposto italiano.

Non sarà semplice in una nazione come la nostra, dove regna la tradizione, far integrare e fare sentire italiani calciatori come Ledesma, Amauri o Thiago Motta. Ma il calcio del 2010 ha già provveduto ad abbattere questo tipo di barriere; infatti se prendiamo in considerazione la Germania, terza classificata negli ultimi campionati del mondo, possiamo constatare che molti protagonisti, Podolski, Klose e Ozil su tutti, sono oriundi. Quindi è arrivato il momento di tuffarci in questo nuovo calcio eliminando qualsiasi tipo di pregiudizio; e se ci guardiamo indietro possiamo notare che gli oriundi, con la caasacca azzurra, difficilmente hanno deluso. Vedi Sivori, Altafini e Camoranesi.

Pietro Frisoli

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