Haslam affonda, Biaggi trionfa sulla ‘pista del cuore’
- domenica, 11 luglio 2010
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Max Biaggi
Solo un anno fa, di questi tempi, Max Biaggi e l’Aprilia erano in piena fase sperimentale e progettuale. Erano i giorni di Brno 2009, ed il Corsaro agguantava sul circuito ceco la prima (ed unica) vittoria stagionale, coronando nel migliore dei modi l’anno d’esordio in Superbike della casa di Noale. In quei giorni, l’ipotesi di lottare per il titolo mondiale era utopia pura. Troppo lontani i rivali, tanto il lavoro ancora da fare. Dodici lunghi mesi sono passati, e proprio a Brno (la pista del cuore di Re Max) il campionato rompe definitivamente gli indugi: Leon Haslam, rivale forte e tosto, crolla inesorabilmente con la sua Suzuki. Biaggi, tanto per cambiare, vince e si porta a +68 in classifica generale. E’ quasi ora di stappare lo champagne…
Prevedere un calo di Max proprio a Brno, pista che da anni lo culla da genitore amorevole, era impensabile. Haslam avrebbe dovuto compiere un miracolo nel tentativo di battere l’implacabile rivale, restando aggrappato al sogno iridato. Ma il 27enne inglese non ce l’ha fatta. Problemi di moto e gomme, unite ad uno scarso feeling col circuito ceco, hanno finito per stroncarne definitivamente ogni chance. Ottavo e decimo posto: in poche parole, un disastro. Il Corsaro? Sempre davanti, indomito e sapiente calcolatore, perfetto gestore delle risorse. Il rivale più acerrimo lo ha scovato in Jonathan Rea, alfiere del team Honda Ten Kate, restituito alle prime posizioni dopo un paio di week-end passati ad annaspare. Biaggi si è accontentato del 2° posto in gara1, non impensierendo il trionfo del nordirlandese, decidendo al contempo di bastonarlo in gara2, rifilandogli un distacco di 4”6. Vittoria di classe, potenza e prepotenza: il suggello ideale all’ennesimo week-end di gloria. Aprilia fortissima e maestra di continuità, abile a dar lezioni su lezioni ad avversari incostanti. Ancora una volta, Yamaha e Ducati (regine del campionato 2009) hanno balbettato. Il team Sterilgarda ha seminato molto e raccolto poco: un podio con Crutchlow in gara1 ed un 4° posto di Toseland in gara2. Stessa sorte per gli ufficiali di Borgo Panigale. All’anonimo Haga (6° e 5°) ha risposto un Fabrizio sfortunato nella prima uscita (ritirato per problemi tecnici) e grintoso nella seconda (terzo dietro a Biaggi e Rea). Il privato Checa ha pagato la mancanza di potenza sul dritto, correndo in difesa e perdendo la terza posizione in campionato. Sfortunata la BMW: orfana di Corser infortunato, la scuderia tedesca ha rispolverato un gran Ruben Xaus, quinto in gara1 e caduto in gara2 mentre si trovava saldamente in terza posizione. Il team di Tardozzi cresce bene, come l’Aprilia un anno fa. Se nel 2011 dovesse arrivare un vero top rider (si parla di Johnny Rea), non ci stupiremmo nel vedere la BMW in piena lotta mondiale.
Alessio Nardo
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