Se il bambino diventasse grande…
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venerdì, dicembre 11th, 2009
Questa volta merita solo applausi e non solo da parte dei tifosi interisti ma da qualsiasi vivente ami il calcio e la sua spettacolarità. Balotelli contro il Rubin Kazan sveste i panni di ragazzino viziato e si trasforma in quel Super-Mario capace di trascinare la sua Inter alla vittoria. Una prestazione maiuscola, da vero leader, davanti al suo pubblico, nella partita più delicata. Quella con il Rubin era da dentro o fuori, una sconfitta sarebbe costata la qualificazione agli ottavi di Champions League e a quel punto in casa Inter si sarebbero aperti scenari catastrofici. Mourinho lo sa bene e forse più di tutti dovrebbe ringraziare il suo “bambino” che almeno per un paio di mesi lo ha messo a riparo dalle critiche europee. Una prestazione condita da un assist per Eto’o e da un eurogol direttamente su calcio di punizione, oltre che da tante buone giocate.
A questo punto la domanda sorge più che spontanea: ma il Balotelli visto contro il Rubin potrebbe far parte della spedizione azzurra per il Mondiale sudafricano? La risposta sembrerebbe altrettanto semplice: certamente. Ma bisogna fare alcune dovute precisazioni. Balotelli è secondo me il giovane italiano di maggior talento assieme a Marchisio della Juventus. Il problema di Mario è il suo carattere che lo condiziona soprattutto per quanto riguarda la continuità delle sue prestazioni. Mario può andare in Nazionale ma dovrà capire che è arrivato il tempo di assumersi delle responsabilità, cosa fondamentale per guadagnarsi la fiducia di Lippi, forse ancor più delle sue prestazioni perché le sue qualità sono ben note. Per ulteriori informazioni chiedere ad un certo Cassano.
Gaetano Alfano


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