Tutto in 180 minuti
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lunedì, aprile 26th, 2010
A qualcuno potevano tremare le gambe. Essere costretti a vincere può portare una squadra a fallire anche partite, sulla carta, alla portata. Il Chelsea però non è una compagine che si fa prendere da emozioni quando si tratta di appuntamenti importanti e Ancelotti porta con sé un bagaglio di esperienza troppo importante per tradirsi in una banalità. Non deve stupire quindi il 7-0 (tripletta di Kalou, poi doppio Lampard, Sturridge e infine Joe Cole) con cui i Blues hanno superato lo Stoke City e con il quale Lampard e compagni hanno non solo riconquistato la vetta, ma anche sistemato la differenza reti (importante in Premier in caso di parità). A sole due giornate dalla fine quindi il Chelsea mantiene un punto di vantaggio sui diretti inseguitori del Manchester United. Ancelotti però predica calma (“Il titolo è nelle nostre mani e possiamo perderlo solo noi ma dobbiamo vincere entrambe le partite”) perché adesso arriva il difficile: nel prossimo turno la squadra di Londra andrà infatti sullo scomodo campo del Liverpool che è ancora in piena lotta per il quarto posto, l’ultimo utile per la Champions League, mentre i Red Devils si scontreranno contro il ben più abbordabile Sunderland. 90 minuti decisivi quindi per la sorte della Premier che potrebbe decidere anche il destino di Ancelotti, già messo in discussione da Abramovich dopo l’eliminazione dalla Champions League. Il presidente russo non gradirebbe di certo un doppio fallimento e sarebbe disposto a licenziare il tecnico italiano dopo appena una stagione. Ben diverso invece il discorso in caso di vittoria in campionato: come direbbe qualcuno qua da noi, insomma, l’importante è non finire la stagione a zero tituli.
Nicola Della Pergola


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