ESCLUSIVA – Gaetano Vasari: “Il calcio mi manca. Zamparini va ringraziato”
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domenica, giugno 27th, 2010

Gaetano Vasari
La redazione di Stadio Sport ha contattato Gaetano Vasari, per gli amici Tanino, beniamino del Palermo dei “picciotti” (1995-1997). Abile e veloce, nasce come seconda punta e mantiene questo ruolo fin quando, con Giampiero Ventura a Cagliari, arretra il raggio d’azione di tre metri diventando un fluidificante offensivo, l’esterno destro del 3-5-2 tipico dell’allenatore genovese. Con Ignazio Arcoleo diventò un attaccante esterno capace di saltare l’uomo e di convergere al centro cercando eventualmente la conclusione a rete.
Ciao Tanino, innanzitutto come stai?
Molto bene grazie.
Quanto ti manca il calcio giocato?
Devo essere sincero, il calcio mi manca, mi manca tantissimo. Sapevo che un giorno doveva finire, ma mi consolo giocando con gli amici per non perdere l’abitudine.
I tuoi ricordi più belli?
Ricordi belli ne ho tantissimi: il gol sotto la pioggia con la Pistoiese, la doppietta con la maglia del Lecce contro la Lazio che ci regalò la salvezza, ma il ricordo più bello è l’ultimo gol con la maglia del Palermo contro il Bari e sentire il boato del pubblico rosanero mi fece venire i brividi.
Ci racconti qualche aneddoto della tua carriera calcistica?
Un aneddoto della mia carriera, parlando del Palermo dei “picciotti”, durante un allenamento mi presentai in campo con un paio di scarpe da calcio di colore bianco, Arcoleo (allenatore del Palermo di allora, ndr) appena li vide mi disse: “te li togli un attimo?”, li prese e li buttò in curva dicendomi che mi ero montato la testa, e li mi feci una risata.
Cosa si prova ad indossare la maglia della propria città e diventarne un vero e proprio idolo?
Io da ragazzino andavo spesso allo stadio con mio padre, vedere lo stadio, guardare il campo era sempre stato il mio sogno, indossare quella maglia e calcare quel campo è stata una cosa impensabile, e pensa che la mia prima partita alla favorita fu in Coppa Italia, Palermo-Parma, vincemmo 3-0, feci 2 gol e da li diventai un beniamino del pubblico. Diciamo che fu un inizio niente male.
Adesso come trascorri il tempo (attività, hobby, ecc.)?
Il mio tempo lo trascorro avendo un’attività panificio-pizzeria, mi impegna molto, ma la partitella non me la faccio mancare.
Non ti piacerebbe intraprendere l’avventura da allenatore?
Il mio sogno era aprirmi una scuola calcio per lavorare con i bambini, e chissà scoprire qualche talento. Fino ad oggi non ci sono riuscito ma spero in futuro di farlo.
Il Palermo è ormai diventato una grande realtà della Serie A. Cosa ne pensi di Maurizio Zamparini?
Diciamo che il Palermo è diventato calcisticamente una delle squadre più forti della massima serie, e già questo succede da molti anni. Se siamo arrivati a questo punto il merito va sopratutto a Zamparini. Avrà sicuramente i suoi interessi, ma un grazie per quello che ha fatto è doveroso.
Sei contento di come si stanno muovendo sul mercato i rosanero?
Parlando di mercato, ancora è presto per giudicare, ma diciamo che il migliore acquisto sarebbe la permanenza di Miccoli.
La redazione di Stadio Sport ringrazia Gaetano Vasari per la disponibilità.
Gaetano Alfano

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