Mondiale 2010, top & flop: ‘el Pipita’ Higuain superstar, Anelka emblema di una Francia a pezzi
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martedì, giugno 22nd, 2010
Storie di centravanti che se si svegliano fanno male. Non appena il mondiale inizia ad entrare nella sua fase calda, l’istinto dei goleador di razza non lascia scampo ad avversari impacciati e inadeguati. In casa Albiceleste c’è un Principe sconfinato in panchina e non troppo felice, anche perché il suo sostituto in campo chi è? El ‘Pipita’ Gonzalo Higuain, degno primatista della nostra classifica dei top. Tre pallini alla malcapitata Corea del Sud, Maradona impazzisce e l’Argentina realizza di non disporre unicamente di meravigliosi fantasisti ma anche prime punte da favola, degne eredi dei vari Kempes e Batistuta. Spostandoci in casa spagnola rendiamo onore a David Villa, fin troppo sottovalutato principino delle Furie Rosse appena uscite dall’incubo post Svizzera. L’Honduras? Una pura formalità da espletare. Ma se ‘el nino’ Torres dorme, David punge. Due pallini e a casa, con tanto di rigore fallito e somma gioia del già citato Higuain, provvisorio re dei cannonieri mondiali. Chi dagli undici metri non sbaglia è Diego Forlan, altro ometto che dentro la butta spesso non raccogliendo i meritati consensi. L’Uruguay due volte campione è tornata una realtà del calcio mondiale, e il 3-0 inflitto ai padroni di casa sudafricani porta la firma del biondone di Montevideo. Altra doppietta, dopo quella di Amburgo. Nuovi sogni all’orizzonte, oltre l’Europa League?
C’è chi sale e c’è chi scende. Non sfioriamo l’argomento Italia, perlomeno nella classifica dei flop, riconsolandoci un po’ con chi sta anche peggio. Ovvero la Francia, alle prese con una megacrisi tecnica, tattica e di rapporti in seno allo spogliatoio. Chi l’ha combinata grossa è il signor Nicolas Anelka, medaglia nera del podio, reo di pesanti insulti all’indirizzo di Domenech nell’intervallo di Francia-Messico con conseguente ‘espulsione’ dalla squadra da parte della Federazione francese. Il tutto, per una semplice sostituzione. Ora, non che il signorino seduto sulla panchina transalpina sia tradizionalmente un simpaticone. Ma il comportamento di Anelka, dopo un primo tempo disputato in modo osceno, resta inaccettabile. Tornando a questioni puramente tecniche, come non segnalare il ‘capolavoro di goffaggine’ di cui si è reso protagonsita Eiji Kawashima, 27enne portiere del Giappone, abile a spedire nella propria porta un destro dalla distanza dell’olandese Sneijder, tramutando un potenziale volo plastico per i fotografi in figuraccia planetaria. Cose che capitano. Così come a un fuoriclasse del calibro di Wayne Rooney può accadere di non riuscire a farsi largo tra le modeste maglie algerine. Dell’Inghilterra è lui il simbolo ed il campione assoluto, Fabio Capello storce il naso e attende tempi migliori. E’ bene che ‘Wazza’ inizi a fare sul serio, non tramutando in fuffa l’ennesimo sogno d’oltremanica.
Alessio Nardo


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