Mondiale 2010, Gruppo C: Inghilterra-Algeria 0-0
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venerdì, giugno 18th, 2010

Foto ANSA
Il nome dello stadio rievoca la papera: Green Point, come il portiere dell’Inghilterra che è finito sulle prime pagine dei tabloid per quell’errore con gli Stati Uniti. Fabio Capello entra in campo e ricorda: il tiro telefonato di Dempsey, il pallone che passa sotto la mano di Green e finisce lentamente in rete. Dopo il pari con gli Usa i giornali inglesi hanno attaccato il citì: editoriali ironici e cattivi, paragoni scontati e prematuri con il vecchio corso di Sven Goran Eriksson, critiche feroci sulle scelte di Green, King e Milner. Allora con l’Algeria, nella seconda partita del girone, Capello – che festeggia i 64 anni – sapeva di non poter sbagliare. Invece sbaglia. Al Green Point di Città del Capo l’Inghilterra, con James al posto di Green, pareggia 0-0. Fanno due punti in due partite. Troppo pochi.
Cambia anche il tecnico degli africani: al posto di Chaouchi, che all’esordio con la Slovenia aveva commesso un errore simile a quello di Green, gioca M’bolhi. Capello concorda con i tabloid e inserisce James, Carragher e Barry. Incredibile ma vero: nella prima mezz’ora, nonostante l’assenza di Ghezzal, espulso nella prima partita, c’è solo l’Algeria. L’Inghilterra si vede per la prima volta al 33′: tiro di Lampard, blocca M’bolhi. Il resto è noia. Capello si alza, urla, gesticola, chiama, richiama. Niente. Alla fine del primo tempo i fischi dei tifosi inglesi coprono il ronzio delle vuvuzuelas.
Nei primi minuti della ripresa la storia non cambia. L’Algeria fa la partita, l’Inghilterra gioca sotto ritmo. Rooney è troppo isolato ed Heskey, macchinoso e prevedibile, non vede la porta. Morale: zero tiri. Al 18′ Wright Phillips, tra i migliori con gli Stati Uniti, prende il posto di Lennon. La squadra di Capello vive sulle azioni personali di Gerrard, ma non basta. L’Algeria, ordinata e ben disposta in campo, chiude tutti gli spazi. Non si passa. La fotografia della partita dell’Inghilterra è tutta nel tiro sbilenco di Rooney al 73′: c’è frustrazione, rabbia, mancanza di convinzione. Capello cambia ancora: fuori Heskey e dentro Defoe. Poco dopo entra anche Crouch, ma non c’è più tempo. Al Green Point finisce 0-0.
Due punti in due partite: l’Inghilterra è lenta, molle, irriconoscibile. Così la squadra di Capello rischia di uscire al primo turno. Domani i tabloid inglesi scriveranno più o meno la stessa cosa.
INGHILTERRA (4-4-2): James; Johnson, Carragher, Terry, A. Cole; Lennon (18′ st Wright-Phillips), Gerrard, Lampard, Barry (39′ st Crouch); Heskey (28′ st Defoe), Rooney. CT: Capello
ALGERIA (4-4-1-1): M’Bohli; Bougherra, Halliche, Yahia, Belhadj; Boudebouz (28′ st Abdoun), Yebda (44′ st Mesbah), Lacen, Ziani (35′ st Guedioura); Kadir; Matmour. CT: Saadane
Arbitro: Irmatov (UZB)
Marcatori: -
Ammoniti: Carragher (I), Lacen (A)
Espulsi: -
Filippo Merli

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