Basket – Nba, finalissima: gara-5 ai Celtics, gara-6 ai Lakers. E’ 3-3
- giovedì, 17 giugno 2010
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Si va a gara-7, per la prima volta dal 2005 (San Antonio-Detroit). Il titolo Nba 2010 verrà assegnato negli ultimi 48’ della stagione dopo la nettissima vittoria dei Lakers in gara-6 allo Staples Center, 89-67. Boston è crollata dopo soli 5’, chiudendo sotto di 10 il 1° quarto e andando al riposo sul -20. Quella dei campioni è stata una grande prova collettiva, con Kobe e Gasol a far le punte, ma con un ottimo apporto anche dalla panchina e soprattutto con la forza della disperazione di chi sa che non ha domani. I Celtics sono apparsi invece inconsciamente consapevoli di avere comunque un’altra chance, ma ora si trovano a dover giocare la bella molto probabilmente senza il centro titolare, Perkins, uscito dopo 6’ per una brutta distorsione al ginocchio destro.
Nel primo tempo i Lakers partono forte con 8 punti di Kobe e approfittano delle 3 palle perse da Boston e volano sul +6. Perkins cade male sul ginocchio destro ed esce a braccia, bruttissimo colpo per i Celtics. Stasera c’è anche Artest: 8 punti compresa la tripla che vale il +10 L.A.. Primo quarto che si chiude sul 28-18 con 19 punti in due di Kobe e Artest e 5 di Gasol. Lakers avanti 12-5 ai rimbalzi, sin qui la chiave della serie. I Celtics non difendono, i campioni giocano benissimo e il 34-21 è la logica conseguenza di quello che si vede in campo. Per Boston solo Ray Allen sembra in serata. Sull’errore di Rondo i californiani corrono in contropiede, i biancoverdi non tornano in difesa e il tap in di Gasol vale il 40-23 a -6’55” con Kobe che si prende il primo riposo della gara. Il dominio Lakers è totale e si concretizza soprattutto nel 22-8 a rimbalzo. Una schiacciata di Farmar fissa il +20 (45-25 a -5’10”) e la partita sembra già chiusa. All’intervallo è 51-31. I Lakers tirano con il 48% contro il 34% e sono +17 a rimbalzo (30-13).
Nella ripresa Boston ci prova ma i Lakers hanno sempre la risposta pronta e navigano comodamente sempre attorno al +20 della pausa. I Celtics non vanno oltre il -17, con Vujacic che li riporta subito a +22. Il terzo periodo si chiude sul 76-51 dopo un’altra tripla di Artest e con Bynum negli spogliatoi per guai al solito ginocchio. Il quarto serve solo per registrare il +26 Lakers con qualche titolare di troppo in campo da entrambe le parti con 7’ da giocare e la partita in ghiaccio da secoli. Lo champagne dei Celtics resta in ghiaccio e a breve potrebbe anche cambiare spogliatoio.
Ivano Agostino

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