Basket – Serie A, playoff: Milano-Siena in finale
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lunedì, giugno 14th, 2010
È una Milano straordinaria, quella che, spalle al muro (era sotto 1-2 nella serie con Caserta), trova la forza di espugnare meritatamente per la seconda volta il Palamaggiò, vincere gara-5 59-65, accedere in finale e trovare l’accesso diretto all’Eurolega, mentre la Pepsi dovrà passare attraverso il doppio turno preliminare.Si parte con Milano subito forte, grazie pure a un inusuale 2/2 nei liberi di Rocca, sul 6-18. Un +12 (con break di 11-0) che trova pure il jolly dei due falli in 4’ di Jones, subito richiamato in panchina da Sacripanti (non rientrerà fino alla fine del secondo quarto) . Il clima già si surriscalda, tra trombette, caldo e pressione ambientale ai massimi livelli, si aggiungono il gioco duro e sporco dei dieci sul parquet. Toccato il -12, Caserta trova il vice Jones, che arriva con Michelori: incredibile, la prova del lungo bianconero, che mette in difficoltà Arnold, segnando sette punti praticamente di fila che riavvicinano pian piano la Pepsi. Meno 2 alla fine della prima frazione (16-18), pari al riposo lungo con una tripla sulla sirena del polacco Koszarek, bravissimo a dare minuti di riposo importanti in regia a Di Bella. In mezzo, per Milano, il solito Rocca cuor di leone, un po’ di Becirovic, ma anche un Hall avulso (solo due liberi a segno in 9’) e troppo poco dal gruppo degli esterni. All’inizio del terzo quarto c’è il terzo fallo a Michelori, Milano trova di nuovo otto punti di vantaggio (33-41), approfittando sempre della pochezza in attacco della Pepsi che continua ad avere zero da Jones, il quale si fa pure fischiare il terzo fallo in attacco. Si va avanti tra tanti errori, ma l’Armani sembra comunque avere qualcosa in più. Due triple di fila, di Hall e Finley portano nuovamente il +12 (37-49) alla fine della terza frazione, dove Caserta si segnala per aver messo a segno la miseria di sei punti. Nel’ultimo quarto quando Monroe stampa sul ferro, in contropiede, il tiro del possibile +13, la gara gira. Una tripla di Jones e un sottomano di Di Bella valgono il -4, 47-51, il Palamaggiò diventa un vero e proprio Inferno Bianconero. L’Armani, però, si dimostra più fredda, non si fa per nulla intimorire, raggiungendo così la seconda finale di fila.
L’altra semifinale finisce con il pubblico di casa ad applaudire la NGC Cantù e con il Montepaschi Siena che approda per la quarta volta consecutiva in finale, grazie al successo per 77-65. Finisce con le due squadre a centro campo a festeggiare e a festeggiarsi per motivi opposti ma con il minimo denominatore comune di una bella serata di sport. La NGC tra le mura amiche ha reso la vita difficile, difficilissima ai campioni d’Italia in carica rimanendo sempre incollata nel punteggio provando sempre e comunque a rimettere in gioco la serie. Operazione difficile perchè il Montepaschi con due uomini in doppia cifra ha stoppato sul nascere ogni tentativo di rimonta canturina.
Ivano Agostino

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