ESCLUSIVA – Michelangelo Albertazzi: “Sono pronto per il grande salto. Al Milan grandi uomini”

Michelangelo Albertazzi

Michelangelo Albertazzi (GETTY IMAGES)

La redazione di Stadio Sport ha contattato uno dei più grandi talenti del calcio italiano e non solo. Si tratta di Michelangelo Albertazzi, 19 anni, difensore duttile in grado di ricoprire sia il ruolo di terzino sinistro che quello di centrale. Pur essendo molto giovane, ha già collezionato quasi 80 presenze nelle varie Nazionali italiane minori. Vanta un argento agli Europei di calcio Under-19 e un argento ai Giochi del Mediterraneo. Inoltre in bacheca ha anche una Coppa Italia Primavera conquistata con il Milan quest’anno.

Salve Michelangelo. Innanzitutto ti ringraziamo per la disponibilità. E’ appena terminata la stagione del Milan Primavera, cerchiamo di fare il punto di quest’annata assolutamente positiva. Partiamo dall’ultima partita che ha sancito l’eliminazione ai Quarti dal Campionato. Cosa non ha funzionato?
Noi avevamo tutto per vincere quella partita. Probabilmente dopo il nostro 2-0 c’è stato un calo di tensione nella maggior parte dei ragazzi e dopo, soprattutto nel secondo tempo, c’è stata un’eccessiva preoccupazione di quasi tutta la squadra nel volere per forza mantenere un vantaggio sicuramente non sufficiente.

L’emozione più grande è stata la vittoria della Coppa Italia Primavera. Cosa hai provato a giocare e ad alzare la Coppa nel mitico stadio San Siro?
Vincere la Coppa Italia è stata una grandissima gioia, e ancora di più visto che l’ abbiamo vinta in casa, a San Siro e davanti a tanti milanisti. E’ stato fantastico, bellissimo, si avvertiva un’esplosione di gioia collettiva in ognuno di noi.

Chi pensi vincerà il Campionato Primavera?
Il Genoa ha vinto la Coppa Italia l’anno scorso e da quel po’ che sono riuscito a vedere è una squadra fortissima.

Fai un bilancio della stagione tua e della tua squadra.
Io mi ritengo soddisfatto della mia stagione per tantissimi motivi; tante giornate passate ad allenarmi insieme a tantissimi campioni, tante belle partite con i miei compagni della Primavera con buonissimi risultati come la vittoria della Coppa Italia e la partecipazione alle Fasi Finali del Campionato. Quindi ottimi risultati ottenuti nelle partecipazioni ai Tornei. Con la Nazionale la vittoria della Medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo con l’Under 20; una prestazione positiva al Campionato del Mondo Under 20 e la Qualificazione alla Fase Finale del Campionato Europeo Under 19 a Parigi. Infine non nascondo un discreto rammarico per la sconfitta contro la Sampdoria perché, secondo me, era una partita che dovevamo vincere in tutti i modi.

Sei pronto per il grande salto nel Milan dei grandi l’anno prossimo?
Si, io mi sento pronto a fare questo grande salto, io mi sento pronto a crescere quotidianamente circondato da tanti campioni e mi sento pronto a dimostrare sul campo questa mia continua crescita.

Chi sono i tuoi idoli ? Ti ispiri a qualche grande difensore quando giochi?
Ammiro diversi difensori e il mio più grande idolo è Paolo Maldini, sia come giocatore sia come uomo e per quella sua grande classe che dimostra sempre e che lo caratterizza in modo particolare. Ammiro tantissimo anche Nesta, lo stesso Thiago Silva, e mi piacciono molto anche Bonera, Zambrotta e gli altri difensori che io conosco personalmente. Thiago per esempio è molto giovane e io mi ci sento già vicino, anche se ha 7 anni in più di me; gioco con lui, lo osservo, e di lui mi piace tantissimo quella sua fantastica esplosività che abbina ad ogni suo movimento.

Cosa pensi possa servire al Milan per poter tornare ad essere competitivo?
Il Milan ha solo bisogno di tante attenzioni ed energie mirate principalmente alla grande passione e al grande amore per il Milan, mi spiego: dietro ad un grande club come il Milan ci sono logicamente dei grandi uomini. Io personalmente ne ho già conosciuti tre e con uno di questi ho avuto la fortuna di scambiare diversi pensieri, e credetemi, sono rimasto veramente colpito da tantissima positività; mi sono trovato di fronte una persona che con pochissime parole e con grande tranquillità mi ha trasmesso una grandissima esperienza tecnica, una grande saggezza. Sicuramente questi uomini sono i più perspicaci a rendersi conto che in un calcio moderno e in un campionato italiano molto esigente, con ritmi molto elevati e tantissime partite da giocare, un ringiovanimento della rosa sia quanto meno indispensabile. L’unica cosa che sono certo non accadrà è che da parte di queste persone possa verificarsi un calo di passione verso il loro Milan. Ma la mia preoccupazione è che queste persone vengano distratte da altre motivazioni; ma queste persone sono le prime a capire che la cosa che conta di più nella vita, e che non si scambia con nulla, è proprio l’autentica gioia che uno può provare dentro di se provocata da un’immensa passione.

Tra meno di una settimana cominciano i Campionati del Mondo. La nazionale rappresenta un sogno per tutti i calciatori. Ti vedi un giorno con la maglia azzurra, magari con il numero 3 che è stato del grande Paolo Maldini?
Francamente si, ci spero e ci tengo tantissimo. Io cercherò di crescere all’infinito proprio per continuare a meritarmi il Milan e la Nazionale, anche quella maggiore. Fino ad oggi ho avuto l’onore di poter partecipare con tanta gioia a tutte le selezioni giovanili della Nazionale Italiana, mi manca ancora l’Under 21 che fa sempre parte delle Nazionali minori ma che collabora direttamente con la Nazionale maggiore. Il grandissimo obiettivo sarà la Nazionale A. Tra amichevoli e partite ufficiali ho collezionato circa 70 presenze nelle varie Nazionali con grandissime soddisfazioni come 2 medaglie d’ argento (1 al Campionato Europeo Under 19 e una con l’ Under 20 ai Giochi del Mediterraneo, delle autentiche olimpiadi per i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo) e altri buoni risultati come quello che abbiamo ottenuto al Campionato del Mondo Under 20 oltre che alle varie partecipazioni ai Campionati Europei. Io devo comunque dire che oltre a tutte queste bellissime soddisfazioni, quello che mi rende più felice, più soddisfatto, è di poter far spesso parte della Nazionale Italiana; è ciò che mi provoca più piacere interiore. Una vera e propria gioia nella mente e nel cuore è che ogni volta che io penso alla Nazionale ripenso immediatamente a tutte quelle persone fantastiche, a tutti quei mister che ti insegnano e ti caricano trasmettendoti la loro capacità coinvolgendoti al cento per cento per raggiungere i vari obiettivi. Un pensiero speciale va, inoltre, a tutti quei dirigenti e uomini dello staff. Insomma, quello che mi scalda di più l’ anima è ripensare a tutte queste persone positive; penso proprio che tutta questa positività, questa armonia e questo ambiente creino una grandissima unità e ti facciano crescere tantissimo. La Nazionale è sempre la Nazionale.

La redazione di Stadio Sport ringrazia Michelangelo Albertazzi  per la disponibilità.

Pietro Frisoli

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