Marchisio e l’inno azzurro: un caso inventato
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lunedì, giugno 7th, 2010

Claudio Marchisio
Cosa non si fa pur di trovare validi argomenti. Soprattutto in estate, a calcio ed eventi sportivi pressoché fermi, la fantasia dei più si aizza e scova casi inesistenti ma che dal nulla acquisiscono consistenza. Nello specifico parliamo del già arcinoto ‘caso Marchisio’. Il centrocampista juventino dell’Italia, inquadrato dalle telecamere Rai durante l’inno di Mameli precedente al match con la Svizzera, avrebbe intonato le seguenti parole: “Che schiava di Roma ladrona, iddio la creò”, imitando esponenti più o meno illustri della politica italiana e suscitando le risate ironiche dei compagni vicini.
Il video ha fatto il giro dei siti sportivi e dei social network, suscitando le reazioni più disparate. In molti si son fatti ingannare dalla prima visione del filmato, andando alla forzata ricerca del ‘Roma ladrona’ che a mò di illusione visiva sembra apparire dal labiale di Marchisio. Da qui, il caos. Commenti, considerazioni, apprezzamenti ed insulti vari. Alcuni politici della Lega Nord si son quasi ‘complimentati’ con il leghista provetto, mentre dalla Capitale è venuto giù l’autentico inferno dantesco. Ore ed ore di chiacchiere varie. Sul nulla. Perché? Perchè rivedendo con un minimo di attenzione il filmato, diviene quasi imbarazzante l’evidenza. Citando lentamente le parole dell’inno, e andando di pari passo con il labiale dello juventino, non si nota nulla di strano. Il ‘ladrona’ sparisce, e lascia spazio al reale testo dell’inno azzurro. Semplicemente, il buon Claudio si era ritrovato fuori tempo e per questo ha suscitato i sorrisini dei vari Cannavaro, Iaquinta e Gilardino. Tanto rumore per il nulla assoluto, è il caso di dirlo.
Detto ciò, la considerazione più ovvia è sostanzialmente una: anche qualora Marchisio avesse citato quella frase, seppur infelice, perché prendersela così tanto? Nella nostra povera Italia, come detto, vi sono esponenti ben più illustri di un 24enne calciatore che quotidianamente citano ripetono tale motto, insultando un’intera città e dileggiando un intero popolo. Due pesi e due misure? Probabilmente sì. Anzi, siamo pronti a credere che chi si è così risentito per l’inesistente frase di Marchisio sia facilmente un elettore della coalizione appartenente alla stessa Lega Nord. Cose dell’altro mondo, e di quest’Italia.
Alessio Nardo

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