La scalata storica della leonessa

Francesca Schiavone

Francesca Schiavone (LA PRESSE)

Da Adriano Panatta 1976 a Francesca Schiavone 2010: l’Italia del tennis, a distanza di 34 anni, torna a trionfare al Roland Garros, una sorta di mondiale annuale sulla terra rossa. Un’impresa che porta la “Leonessa” di diritto nella storia della racchetta e dello sport italiano tutto, una pagina indimenticabile di tennis, che per fortuna la Rai ha deciso di “elemosinare” ai suoi abbonati, accordandosi con Eurosport per trasmettere perlomeno la finale.

Non è il momento delle polemiche, ma quello del trionfo, il trionfo di un’atleta di 30 anni già due volte vincitrice della FedCup (la Davis femminile) ma mai più avanti di un quarto di finale in un torneo dello Slam. Tra le prime otto qui a Parigi Francesca c’era arrivata nel 2001 (battuta da Martina Hingis), quarti come capolinea anche agli US Open 2003, e a Wimbledon 2009.

Pensare ora che l’accesso in semifinale, dopo aver battuto la danese Wozniacki, profumava già di impresa e di record (l’ultima semifinalista italiana in uno Slam fu Silvana Lazzarino a Parigi nel 1954!) mette i brividi. Dopo la danese – testa di serie numero 3 – ecco Elena Dementieva (numero 5), in una semifinale giocata a metà: tie break vinto dalla “Leonessa” nel primo set, poi tra l’incredulità di tutti (Schiavone in primis) ritiro della russa. Arriva la finale e quindi il record da aggiornare: prima azzurra nella storia a giocarne una in uno dei quattro tornei più importanti. Avversaria Samantha Stosur che nei turni precedenti aveva preso a pallate le favorite Justine Henin e Serena Williams (avendo la meglio al terzo set con entrambe) e dominato la serba Jankovic in semifinale. I bookmakers erano sicuri: non ci sarà partita (quota Schiavone a 5,20 contro l’1,23 di Stosur).

Nei loro calcoli i bookmakers non possono però prendere in considerazione il cuore e la grinta. Francesca ne ha in abbondanza: già dall’inizio del match resta attaccata all’avversaria australiana nel punteggio, riesce a brekkarla (nonostante la potentissima battuta) e tiene il servizio con i denti, 6-4. Il secondo set riparte sulla falsariga del primo, ma poi Schiavone cede e si ritrova sotto 4-1. Cuore e grinta, è questo il momento: un set che sembrava ormai perso viene rimesso in parità, 4 pari e via verso il tie-break. Il più importante della carriera, fare sette punti per realizzare il sogno.  La palla comincia a pesare, l’agitazione avvolge persino chi guarda, il clan azzurro sugli spalti trattiene il fiato, ma Francesca è in trance agonistica: 1,2,3,4,5,6,7 punti e la storia è fatta. La Stosur non c’è più ferma a 2 non le resta che guardare la festa dall’altra parte della rete. La festa di Francesca, la festa dell’Italia del tennis!

Riccardo Marchese

Chiudi
Diventa Redattore!
Vuoi scrivere per Noi ?
@Contattaci...
Copyright © 2012 Stadio Sport. Tutti i diritti riservati. - Privacy Policy
SEO by Seowebbs.com - P.Iva 04278590759 - Creazione siti web by Lorem Studio