Jabulani, pallone supertecnologico e da supermercato?

Giocatori e allenatori in rivolta contro un bersaglio comune: il pallone Jabulani, la contestatissima palla del Mondiale in Sudafrica disegnata dall’ingegnere tedesco Hans Peter Nurnberg e prodotta, come sempre, dall’Adidas. Si tratta di una sfera tecnologica, moderna e innovativa: quattro elementi triangolari su sfondo bianco, conformazione tridimensionale dei pannelli, otto elementi di forma sferica in EVA e TPU saldati termicamente tra loro e undici colori diversi utilizzati. Ma allora perchè uno strumento cosi all’avanguardia sta scatenando cosi tante polemiche tra i protagonisti del prossimo Mondiale? A voler esprimere il proprio dissenso sono soprattutto i portieri: Julio Caesar, Buffon sembrano d’accordo nel reputare lo Jabulani un modello inadeguato e una vera e propria vergogna; un pallone da supermercato e l’ennesima evoluzione per facilitare i gol.

L’Adidas da parte sua obietta che l’attrezzo ha ottenuto il visto della Fifa e che i test dell’Università Loughborough hanno dimostrato la sua stabilità e la sua precisione.  Stando a quanto i vertici-Adidas sentenziano, il nuovo modello viaggerà il 5% più veloce e sarà in grado di raggiungere latitudini maggiori. Nonostante il nome data alla palla (JABULANI in lingua ISIZULO, una delle 11 lingue ufficiali della Repubblica Sudafricana, significa FESTEGGIARE) sembra impossibile un accordo tra giocatori e casa produttrice… Non ci resta che attendere curiosi l’inizio del Mondiale e scoprire cosa succederà.

Valentina Vagnoni

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