UN GIOCATORE, UN MITO: Dejan Savicevic, il genio della lampada
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giovedì, giugno 3rd, 2010

Dajan Savicevic
Dejan Savicevic
Nasce a Podgorica il 15 settembre del1966.
Carriera
Si è messo in luce nel Budconost Titograd dal 1982 al 1988, e all’età di 22 anni viene ingaggiato dalla Stella Rossa di Belgrado. Elemento chiave della Stella Rossa che si aggiudica la Coppa Campioni 1990-1991, in quella stagione Savićević si mette in luce come uno dei più forti giocatori d’Europa, non vincendo il Pallone d’Oro per un soffio, secondo solo a Jean Pierre Papin. A dicembre, sempre con la squadra Stella Rossa, vince anche la Coppa Intercontinentale.
L’anno successivo approda al Milan stellare di Fabio Capello, squadra che ha dominato ampiamente la scena calcistica italiana, europea e mondiale di quegli anni. Nella squadra rossonera milita per ben 6 stagioni, dal 1992 al 1998, con un ampio palmares. Il suo esordio in Serie A è datato 13 settembre 1992. Nella prima stagione, parzialmente offuscato da Ruud Gullit e Marco Van Basten, Savićević fatica ad inserirsi negli schemi milanisti. Nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa non manca di mettere in mostra la sua classe, come nel caso della doppietta decisiva per la vittoria casalinga messa a segno contro la Fiorentina. Nella stagione successiva avviene la consacrazione: durante la finale di UEFA Champions League 1993-1994 disputata ad Atene, in cui il Milan travolge per 4-0 il Barcellona di Romário e Stoičkov allenato da Johann Cruyff, Savićević mette a segno il gol del 3-0 al secondo minuto del secondo tempo con un pallonetto di sinistro da posizione impossibile, con il pallone che supera il portiere blaugrana Zubizarreta. Il montenegrino disputa una partita eccezionale, mettendo in crisi l’intera squadra spagnola con i suoi rapidi dribbling e la sua classe cristallina, fornendo anche l’assist a Daniele Massaro per il gol dell’1-0. Segna il suo ultimo gol in maglia rossonera l’8 gennaio 1998 nel derby di andata contro l’Inter, valido per i quarti di finale di Coppa Italia 1997/1998 e che si chiude con lo storico punteggio di 5-0 per il Milan. Chiude l’esperienza milanista con un bilancio totale di 144 presenze e 34 gol.
Dopo essere stato inattivo dal giugno 1998 al gennaio 1999, gioca per cinque mesi nella Stella Rossa, dove aveva iniziato la carriera. Con la squadra di Belgrado gioca 3 partite, prima di disputare le sue ultime due stagioni (dal 1999 al 2001) nel Rapid Vienna, il suo ultimo club prima del ritiro, avvenuto anche a causa di alcuni problemi fisici.
Caratteristiche tecniche
Interno, regista e mezzapunta, oltre che occasionalmente attaccante vero e proprio, dotato di innata classe, è considerato il migliore calciatore montenegrino di sempre. Capace di grandi giocate e dribbling, per la sua notevole fantasia fu ribattezzato “il genio”.
Palmares
Con i rossoneri vince 3 Scudetti, 3 Supercoppe di Lega, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa Europea.
Attualità
Attualmente è il Presidente della Federazione calcistica del Montenegro.
Ruggiero Daluiso

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