Prandelli prepara un’Italia fresca e nuova
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giovedì, giugno 3rd, 2010

Cesare Prandelli (LA PRESSE)
Come sarà la nuova Nazionale di Prandelli? L’ex tecnico della Fiorentina darà una ventata di rinnovamento alla selezione azzurra, senza però dimenticare la vecchia guardia che tante soddisfazioni ha dato (e potrà dare) a questa squadra.
Innanzi tutto, però, ci sarebbe da perfezionare e ufficializzare l’accordo. Il duro scontro che si è verificato fra la Fiorentina e la Federazione, rea secondo la società viola di non aver ufficialmente comunicato il raggiunto accordo con Prandelli, non cambia di una virgola gli scenari. Prandelli rescinderà domani, 3 giugno, con la Fiorentina, poi potrà davvero firmare il contratto con la FIGC e diventare il nuovo Commissario Tecnico al termine della spedizione sudafricana. Con sé porterà buona parte dello staff, l’inseparabile vice Gabriele Pin, i preparatori Venturati e Casellato, mentre il medico rimarrà Castellacci. L’esordio sarà l’11 agosto (contro Polonia o Ucraina, una delle organizzatrici dell’europeo?), poi via alle qualificazioni a Euro 2012 con Estonia-Italia (3 settembre) e Italia-Far Oer (7 settembre).
Nella nuova Italia di Prandelli troveranno finalmente spazio Cassano e Balotelli, due dei grandi tormentoni di fronte a cui Marcello Lippi si è dimostrato impassibile. Il talento di Bari vecchia è sempre piaciuto al mister di Orzinuovi, tanto che nello scorso gennaio stava per concretizzarsi il suo arrivo in prestito a Firenze. Anche per quanto riguarda SuperMario si apriranno le porte della Nazionale maggiore, sempre che metta la testa a posto e la smetta con certe “balotellate”. Da agosto ritroveranno la maglia azzurra anche quei giocatori che hanno visto sfuggire il mondiale 2010 per un soffio, come Giuseppe Rossi, Sirigu e Candreva. E poi occhio a D’Agostino e Aquilani, così come ai giovani Ranocchia e Santon (adesso infortunati) che se si confermeranno su buoni livelli entreranno a pieno titolo nel giro azzurro. Confermatissimi gli intoccabili di oggi, non troppo avanti con l’età: da Buffon a Chiellini, da De Rossi al pupillo Montolivo, da Gilardino a quel Pazzini che lasciò Firenze proprio per separarsi da Prandelli. Infine il modulo: dalla difesa a 4 non si prescinde, si potrà provare un centrocampo a rombo, il 4-2-3-1 che usava coi viola, oppure il più classico 4-4-2.
L’unica certezza, comunque, è che l’Italia può stare tranquilla con un c.t. come Prandelli, che dovrà guidare la Nazionale agli europei 2012 e poi, probabilmente, ai mondiali brasiliani del 2014. Il mister di Orzinuovi adesso saluterà Firenze, con qualche lacrimuccia dopo cinque anni splendidi in riva all’Arno e un rapporto fantastico con la tifoseria viola (tutt’altro che con la società). Poi si vestirà finalmente da condottiero azzurro: se lo merita, come professionista e come uomo.
Iacopo Barlotti

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