Sognando Schumacher: il punto sul mercato piloti
345 visite
giovedì, novembre 26th, 2009

Michael Schumacher
La rivoluzione continua. Fermento che investe la Formula1 nel mercato piloti e non solo. La Mercedes va per la sua strada, divorzia dalla McLaren e compra in sposa la Brawn. Nasce la MercedesGp, la guideranno due tedeschi: il primo è Nico Rosberg, il secondo nome è un’utopia, Michael Schumacher. Ma come – direte voi – e i suoi problemi al collo che gli impedirono il clamoroso ritorno in Ferrari durante la scorsa stagione? Acqua, acqua. Se anche quei problemi Schumy li avesse accusati davvero, non furono di certo la prima causa del mancato rientro. Diciamo che le magre figure di Badoer e Fisichella non avrebbero giovato all’immagine vincente del tedesco. Rimettersi in gioco… chissà come la prenderebbe ora il pubblico rosso, in uno strano rovesciamento di ruoli rispetto all’ultimo anno di “Kaiser Schumy”, quando il rivale era proprio Alonso (stagione 2006). Schumacher o no (prima alternativa a lui Nick Heidfeld, orfano Bmw) è lo spagnolo in Ferrari la mossa che sposta gli equilibri del mondiale, il colpo che fa passare in secondo piano anche il trasferimento dell’iridato Button alla McLaren (a fare da scudiero ad Hamilton?).
Oscar al cambiamento per la Brawn: nome, proprietà e piloti tutto in colpo solo (con il bel record di aver corso un anno ed aver vinto entrambi i titoli). Barrichello emigra allora alla Williams che appieda Nakajima (era ora!) e punta sul giovane Hulkenberg, vincitore della GP2. Certezze le ha invece il gruppo Mateschitz: la Red Bull conferma Vettel e Webber, la Toro Rosso si tiene Buemi e Alguersuari. Bel colpo per la Renault che arruola il polacco Kubica e tentenna sulla conferma di Grosjean. L’addio della Toyota appieda Trulli e il promettente Kobayashi, mentre Timo Glock firma per la debuttante Manor. Proprio ai quattro nuovi team guardano tanti piloti alla ricerca di un ingaggio (Kovalainen, Piquet Jr., Bourdais) visto che solo la Campos ha ufficializzato Bruno Senna. Sedili liberi dunque anche alla Lotus e al Team US F1, mentre la “vecchia” Force India terrebbe volentieri Sutil (che da tedesco sogna la MercedesGp) e indugia sulla conferma di Liuzzi. Morale: dopo 40 anni si rischia di partire senza un pilota italiano.
Riccardo Marchese

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket