Vengo anch’io… anzi no!
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giovedì, maggio 27th, 2010

Diego Milito (LIVERANI)
Milito ha un dubbio. Restare o andare? Due strade, due possibilità, un bivio. Diego pensa e ripensa: rimanere all’Inter con un altro allenatore oppure seguire Mourinho al Real Madrid. Il dubbio è nato lì, al Bernabeu, durante la festa per il trionfo in Champions League. Milito l’ha esternato davanti alle telecamere di mezzo mondo: «Non so se resto». Gelo. Per i tifosi nerazzurri c’è solo il Principe: sugli striscioni, sulle magliette, nelle figurine riposte nel portafogli. L’idea di perderlo insieme a Mou è avvilente, insopportabile. Sembra di rivivere la storia di Ronaldo. Anche allora Florentino Perez, un uomo chiamato contratto, convinse l’idolo nerazzurro a trasferirsi a Madrid, seminando il panico nella tifoseria interista. Però stavolta i Galacticos non c’entrano: il Real prenderebbe Milito non per vendere magliette – Diego è un “fenomeno normale”, tra i migliori al mondo sul campo senza però possedere l’appeal mediatico di Beckham, Zidane o Cristiano Ronaldo – ma perché Diego è l’attaccante più funzionale al gioco di Mou.
Allora è facile pensare anche a Wesley Sneijder, altro giocatore determinante negli schemi del tecnico portoghese. Un paio di giorni fa il trequartista, interpellato dal quotidiano olandese De Telegraaf circa il suo possibile ritorno al Real, ha dichiarato che «tutto può accadere», salvo poi ritrattare e chiudere – almeno per ora – la questione con un definitivo «resto all’Inter».
Poi c’è Maicon. Anche lui, come Milito e Sneijder, è un uomo di fiducia di Mourinho, che l’avrebbe chiesto espressamente a Perez per coprire la fascia destra. I tifosi nerazzurri sfogliano i giornali e aspettano. Temono soprattutto per la cessione di Milito, simbolo della storica tripletta. Roma, Siena, Madrid: gol, gol, due gol. Sempre decisivo, Diego. Sempre presente. Rimpiazzarlo sarebbe difficile, ovvio. I nomi che circolano sono quelli di Higuain, Benzema, Cavani e Maxi Lopez, ma molto – in caso di partenza di Milito – dipenderà dal nuovo allenatore. Intanto Diego pensa e ripensa. Restare o andare, questo è il problema.
Filippo Merli

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