La 13^ di Serie A tra Paradiso e Inferno
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lunedì, novembre 23rd, 2009
In paradiso: (T)re Totti

Francesco Totti (ANSA)
Non che abbia spazzato via come foglie secche tutti i problemi della sua Roma, ingiallita dai vertici in giù per colpa dei cronici problemi societari. Di certo, però, ha rigettato dentro i cancelli di Trigoria quell’entusiasmo che mancava da inizio campionato, quando le passeggiate agostane per gli umili campi dei preliminari di Europa League facevano pensare a una squadra, allora allenata dall’ultimo Spalletti, se non da scudetto quantomeno da Champions (vabbè che sgretolare il Kosice è come schiacciare un bicchiere di plastica). Capitan Totti, che a fine estate era già a quota 10 gol (tutti collezionati nell’Europa minore), torna in campo dopo 49 giorni e lo fa in grande stile, con una tripletta roboante, la seconda in A dopo quella siglata nel 2002 in Brescia-Roma 2-3 e la terza in questa stagione dopo le due rifilate al Gent e, appunto, al Kosice. Il capitano giallorosso impenna così a quota 187 gol nella massima serie, a un passo da Beppe Signori con 188 e all’ottavo posto della classifica marcatori di tutti tempi di A. Grazie al rientro del Pupone, Ranieri può cominciare a spazzar via le foglie secche.
All’inferno: Maicon e Ayroldi, problemi di lingua
Maicon
Vai tu? Fuck you? Boh. Anche moviolando e rimoviolando, sinceramente, ci abbiamo capito ben poco. Maicon, si sa, mastica l’inglese come una cicca all’aglio. Ma, in ogni caso, che ad Ayroldi abbia detto o meno vai a quel paese non fa alcuna differenza: la faccia del brasiliano non era certo di quelle che fai davanti al capo quando sta per comunicarti l’aumento della busta paga, così come le sue parole difficilmente codificabili in maniera netta non sembrano meritare una tre-giorni di squalifica. Oh, il rispetto nei confronti dello staff arbitrale è sacrosanto, lo dice pure il regolamento. Però, dài. Il guardalinee, in quel momento, avrà proprio avuto le palle in centrifuga per i cavoli suoi, sennò non avrebbe dato tanto peso a una forma di comunicazione, quella dell’interista, sicuramente non esemplare ma comunque lontana da connotati espliciti. Facciamo così, un bel fifty-fifty: giallo ad Ayroldi perché troppo permaloso, giallo a Maicon perché sul 3-1 e a partita chiusa poteva benissimo risparmiarsi il siparietto. Va bene? Vai tu? Fuck you?
Joni Scarpolini

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