Reggina, luci ed ombre di una stagione no
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domenica, maggio 16th, 2010
Luci (poche) e ombre (tante) di questo campionato si dissolvono per un giorno sul manto erboso del Granillo, la vittoria contro il Gallipoli era troppo importante per pensare ad altro, bisognava mantenere la categoria ad ogni costo. Anche se la salvezza non è ancora acquisita matematicamente, la vittoria sul Gallipoli per 2-1 ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tifosi calabresi. A 180 minuti dal termine del campionato è inevitabile considerare poco lusinghiero il bilancio di questa stagione; chi si aspettava un’immediata risalita in A non solo è rimasto deluso, ma ha dovuto stropicciarsi gli occhi dalla meraviglia nel vedere per ampi tratti di stagione la squadra del presidente Foti in piena zona retrocessione.
L’andazzo lo si era capito ben presto: Novellino esonerato il 24 Ottobre e squadra col morale sotto i tacchi, si sperava in una rimonta che non c’è mai stata. Eppure, a scorrere i nomi ci si chiede come una squadra che abbia trattenuto molti gioielli non sia riuscita a dire la sua in questa stagione. Una squadra afona in campo, trascinata dai singoli e mai capace di imporre la propria qualità globale. Lanzaro, Missiroli, Barillà, Tedesco, Bonazzoli, Brienza, Vigiani, Cacia ed altri sono i gioielli che Foti ha voluto mantenere in rosa per centrare l’obiettivo promozione. Così non è stato e la Reggina si è ritrovata sin da subito a cercare di emergere dal fango dei play-out e ci è riuscita solo nelle ultime settimane. C’è comunque da evitare isterismi tipicamente italiani da obiettivo mancato: l’importante è programmare e bene il futuro.
Si prevede un futuro maggiormente proiettato sui giovani, con le speranze Rizzo, Camilleri, Verruschi, Chierillo che potranno essere i nomi nuovi della Reggina, da affiancare ai senatori già in rosa. In ogni caso, gli uomini chiave sono stati due: in primis Franco Brienza, che con 11 gol e le sue prestazioni ha spesso trascinato gli amaranto in una stagione grigia; in secondo luogo vanno fatti i complimenti al tecnico Roberto Breda dal momento che la salvezza non era così scontata quando ha preso la direzione tecnica della squadra.
Andrea Piccolo

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