Dal calcione alla doppietta: Totti torna re
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martedì, maggio 11th, 2010

Francesco Totti (ANSA)
Dal calcio a Balotelli, al calcio dei gol e delle prelibatezze. Stesso termine per indicare due filosofie opposte. Francesco Totti, nel giro di pochi giorni, ha perseguito la prima salvo poi rifugiarsi nella ben più amata seconda. Errare si può, d’altronde è umano, l’importante è non perseverare. Il triste episodio di Coppa Italia verrà probabilmente inserito in un listino nero, da sbattere in faccia al capitano giallorosso in qualsiasi occasione. Lui, dinanzi all’errore ormai commesso, ha potuto solo attendere il giorno del rientro in campo. Per tornare a fare ciò che ama e preferisce: dedicarsi al calcio vero, e non ai calcioni di frustrazione.
L’occasione è stata più che mai felice: Roma-Cagliari, stadio Olimpico bollente di passione ed entusiasmo, pronto a stringersi attorno al proprio idolo. E non per ‘perdonarlo’ o ‘giustificarlo’, come qualcuno ha inteso sospettare, bensì per essergli vicino in un momento in cui l’Italia intera gli si è scagliata addosso. Un po’ come fece nel 2006 la Francia col proprio alfiere Zinedine Zidane, all’indomani della testata rifilata a Materazzi. Giusto criticare, ma al contempo è ignobile ‘massacrare’ mediaticamente un individuo colpevole non di omicidio doloso, ma di reazione (seppur esagerata) dinanzi ad una provocazione. La gente giallorossa si è presentata in massa allo stadio, per mettere un punto. Sulla Coppa Italia sfumata e sul gestaccio del Capitano, da non ripetere mai più. Francesco lo ha capito al volo e ha ritrovato serenità, tornando sé stesso. Ovvero il campione che sul rettangolo di gioco incanta e diverte la platea, lottando da gladiatore e regalando ai tifosi un’altra settimana di speranze scudetto. Chi avrebbe potuto risollevare la Roma, dopo la punizione raggelante di Lazzari, se non lui? Due gol in cinque minuti: il primo di destro in diagonale, ed il secondo su calcio di rigore. Il tutto all’interno di una gara da vero leader, trascorsa a guidare i compagni verso l’ultima impresa casalinga della stagione. Forse, a qualcuno non basterà l’aver ritrovato il vero Totti in campo e nemmeno la congrua sanzione del Giudice Sportivo (quattro turni di stop). Molti persisteranno nel tentativo di trasformare un semplice uomo in eterno diavolo. Ma per la sua gente, che lo conosce davvero, Francesco è tornato angelo e beniamino.
Alessio Nardo

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