Voglia di Giro, possibilmente pulito
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sabato, maggio 8th, 2010
Da Amsterdam a Verona, facendo una capatina ad Avellino. No, non è l’ultima schizofrenica tratta di Alitalia, ma il percorso del 93° Giro d’Italia che a distanza di otto anni torna per la partenza in Olanda. Era il 2002, allora si scelse Groningen – provincia nell’estremo nord – per celebrare l’EuroGiro, metafora della raggiunta unione monetaria nell’UE. C’era ottimismo nell’aria, grandi attese che otto anni dopo sono svanite, col rischio concreto che si debba smantellare tutto.
Ma parliamo di ciclismo, dove le cose, nel frattempo, non è che siano andate molto meglio… Cronoprologo di Amsterdam, 8 Km e mezzo da fare a tutta. Il Giro scatterà l’8 maggio alle 13:55 con la partenza del tedesco Russ del Team Milram; favoriti per la prima maglia rosa i britannici Bradley Wiggins del nuovo Team Sky, e David Millar (Garmin-Transitions). Attenzione al redivivo kazako Vinokourov (Astana) e perché no all’italiano Pinotti (Team HTC-Columbia).
Sarà un Giro duro, con due cronometro e una cronoscalata (a Plan de Corones), con il ritorno del mitico Monte Zoncolan (punte di pendenza del 22%), col Mortirolo e il Passo Gavia (Cima Coppi dell’edizione, cioè punto più alto toccato dalla carovana rosa con i suoi 2618 metri). Ad incendiare la lotta quando la strada si impennerà aspettiamo Ivan Basso, Cadel Evans (il favorito dei bookmakers), l’eterno Garzelli, ancora Vinokourov, Sastre e poi Scarponi, Pozzovivo e Cunego. Insomma ci sarà da divertirsi.
Un po’ meno interessanti le tappe piatte destinate alle volate, soprattutto per le assenze: Cavendish, Boonen, Hushovd e Freire, con quest’ultimo costretto da un infortunio a rimandare il suo esordio al Giro. Senza i quattro big la lotta potrebbe prendere la forma del duello: Petacchi contro McEwen (un classico sulle nostre strade), anche se il tedesco Greipel appare pronto al salto di qualità.
Qualunque sia la qualità dello spettacolo, una sola è la speranza: che sia uno spettacolo pulito, che quella parola, che oggi non vogliamo neppure pronunciare, resti fuori dalle cronache. Lo speriamo davvero.
Buon Giro a tutti.
Riccardo Marchese

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