UN GIOCATORE, UN MITO | Emmanuel Petit, c’era una volta…
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martedì, febbraio 7th, 2012

Emmanuel Petit
“Petit” in francese significa piccolo, insignificante. Emmanuel Petit, non ha mai avuto dalla sua, nonostante il suo melodico cognome, questi aggettivi. Perchè il biondissimo centrocampista francese era un vero e proprio colosso di circa 190 cm per 80 kg, oltre che ad essere un leader indiscusso, ago della bilancia del gioco di tutte le squadre con cui ha militato, Monaco, Arsenal, Barcellona, Chelsea e nazionale francese.
Il 1970 è l’anno di nascita di Petit. La Francia trova un nuovo Lady Oscar, anch’esso difensore del regno, ma senza alcun segreto, nonostante la simile capigliatura, come nascondeva l’indimenticabile Manga giapponese. Cresciuto nel piccolo Argues, dove tutt’oggi nel centro sportivo si vantano sfoggiando le foto del piccolo Petit, il Monaco di Arsène Wenger lo acquista nella stagione 1988.
Con la formazione monegasca Emmanuel Petit disputa 222 presenze tra il 1988 e il 1997, vestendo la maglia numero 17 (numero utilizzato per tutta la carriera). Vince 1 coppa di Francia e 1 campionato francese, giocando prima come esterno, ma successivamente spostato e saldato nel mezzo del centrocampo, dove troverà la sua consacrazione a livello mondiale. In Francia Petit diventa idolo della tifoseria del Monaco e delle tifose di tutto il principato, innamorate del look bizzarro e anticonformista di questo marcantonio dai capelli biondi.
Dopo la crescita in terra materna, Petit ritorna dal suo mentore Wenger, in Inghilterra con la maglia, sempre bianco rossa, dell’Arsenal. Passerà tre stagioni indimenticabili, dal 1997 al 2000, condividendo il centrocampo dei gunners con il connazionale Patrick Vieira. Petit disputa, tra Higbury Park e campi internazionali, 85 partite segnando 11 goal con la casacca dell’Arsenal, vincendo 1 campionato inglese, 2 Charity Shield e 1 Coppa d’Inghilterra.
Dal 1990 è un simbolo anche della nazionale francese (63 presenze), Petit vive gli anni d’oro della nazionale dei galletti, della serie nostalgica “Il était une fois (c’era una volta), imbottita di campioni come Zidane, Vieira, Barthez, Wiltord, Thuram, Henry e altri ancora. Conquista il Mondo nel 1998, segnando il 3-0 finale ai danni del Brasile, e l’Europa nella, da noi italiani mai digerita, finale di Rotterdam (Francia-Italia 2-1).
Non felicissima l’esperienza in Spagna con il Barcellona nella stagione 2000/2001 (23 presenze, 1 goal), ricordata meglio da Petit, decisamente non per l’anno trascorso in catalogna, ma per la vittoria del campionato europeo con la sua Francia.
Dal 2001 al 2004 Petit giocherà per il Chelsea, con il quale non vincerà nulla, ma nelle sue 55 presenze in maglia blues, chiuderà la sua strepitosa carriera tra Premier, Ligue 1, Liga e nazionale francese, d’assoluto protagonista nel mezzo del campo, a dettare gioco e a recuperare palloni, con la sua mai lasciata maglia numero 17 e la sua indimenticabile, per noi amanti del gioco del calcio, bionda chioma.
Alberto Fumagalli

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