CALCIO | Roberto Carlos lascia il calcio giocato
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lunedì, gennaio 30th, 2012

Roberto Carlos
È stato uno dei giocatori simbolo del calcio internazionale per almeno un quindicennio: Inter, Real Madrid, Corinthians solo per citare alcune delle squadra con cui ha militato. Lui è Roberto Carlos da Silva, o più semplicemente Roberto Carlos, uno dei terzini sinistri più forti degli ultimi quindici anni. Il brasiliano, attualmente in forza alla formazione russa dell’Anzi, la squadra dove milita un altro ex nerazzurro, Samuel Eto’o, ha deciso di dire basta col calcio giocato, annunciando il suo ritiro entro la fine del 2012.
Roberto Carlos ha comunicato la sua volontà di appendere gli scarpini al chiodo attraverso un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca, in cui il calciatore, Campione del mondo a Corea e Giappone 2002, ha detto che questo sarà l’ultimo anno in cui giocherà, senza però chiarire se smetterà alla fine del campionato russo (maggio 2012 n.d.r) o il 31 dicembre di quest’anno. In entrambi i casi, il brasiliano anticiperà il decorrere naturale del contratto che lo lega al club di Makhachkala fino al giugno 2013, ricorrendo ad una clausola del contratto stesso.
Come si ricorderà, il laterale sinistro fu uno dei primi acquisti dell’Inter morattiana. Sbarcato a Milano nella stagione ’95-’96, Roberto Carlos collezionò 30 presenze e 5 goal con la maglia nerazzurra, prima di essere ceduto l’anno successivo al Real Madrid a causa di divergenze tecniche con l’allora tecnico interista Hogdson, che lo considerava troppo indisciplinato tatticamente.
Nella capitale spagnola, l’esplosione definitiva che lo portò alla conquista di ben 13 trofei, tra cui 3 Champions League e 2 Coppe Intercontinentali. Undici stagioni indimenticabili alla Casa Blanca, prima di tentare altre avventure tra Turchia, sponda Fenerbache, Brasile e, appunto, Anzi. Con la nazionale del suo paese, oltre al già menzionato titolo mondiale, Roberto Carlos ha vinto una Confederations Cup, 2 Coppa America e un bronzo ai giochi olimpici di Atlanta 1996.
Terzino di spinta e gran battitore, negli annali del calcio resterà la sua indimenticabile punizione calciata il 3 giugno 1997 contro la Francia, nel corso del quadrangolare amichevole “Torneo di Francia”, a cui parteciparono anche l’Italia e l’Inghilterra. Un bolide scagliato da circa 35 metri, in cui il pallone aggirò prima la barriera dei transalpini e, mentre sembrava che stesse uscendo, sterzò improvvisamente per infilarsi alle spalle del portiere francese Bartezh.
Michele Pannozzo

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