Superbike – GP Olanda, Assen: Rea dominatore a casa Ten Kate
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domenica, aprile 25th, 2010
Lampi di classe e potenza, racchiusi in un messaggio chiaro: per il mondiale c’è anche la Honda, finalmente. Dopo due anni di illusioni e difficoltà, la corona iridata è di nuovo un obiettivo possibile. Ad Assen, università del motociclismo nonché circuito di casa del team Ten Kate, la voce grossa l’ha fatta Jonathan Rea (foto), 23enne pilota nordirlandese finora afflitto dal male oscuro chiamato discontinuità. Dominatore in prova e nelle due gare, Johnny balza al terzo posto della classifica generale e si propone come autorevole candidato al successo finale.
Che la Honda avesse intenzioni serie, lo si era capito già da Valencia. Voglia di uscire da un preoccupante anonimato: Assen, la gara di casa per l’appunto, il trampolino ideale. Rea si è approcciato al week-end olandese con la saggezza di un veterano. Parola d’ordine? Dare sempre il massimo, sfruttando ogni aspetto del potenziale tecnico e umano. E se la moto va ed il pilota pure, è facile prevedere un grande risultato. Johnny si è dato da fare, affrontando gli indemoniati avversari e bastonandoli sonoramente. In gara1, il leader del mondiale Leon Haslam (Suzuki Alstare) è inspiegabilmente crollato finendo per cogliere un deludente 11° posto. Molto meglio gara2, in cui Haslam e Rea si sono sfidati ad armi pari, dando vita ad un duello esaltante risoltosi col successo dell’hondista. Dopo ‘il trionfo dei vecchietti’ di Valencia (con Haga, Checa e Biaggi a podio in gara2), i giovani si son presi una bella rivincita. I veterani, pur non spuntandola, hanno lottato da gladiatori. Splendido Troy Corser su BMW, a lungo nella top three in entrambe le gare, costretto a due quinti posti a causa del calo finale delle gomme. Bene anche Biaggi e Checa (secondo e quarto nel mondiale), abili a raccogliere il massimo superando i rispettivi problemi di piazzamento in griglia e velocità di punta. E bravo ‘Giacomino’ Toseland, due volte sul podio con la sua Yamaha, tornato finalmente ai livelli tre stagioni fa. Chi manca all’appello? Ducati Xerox, ahinoi. Delusione atroce e costante. Lenti in qualifica, Haga e Fabrizio si son spiacevolmente ripetuti nelle due manches, raccogliendo poco o nulla. Se Assen è stata la resurrezione degli olandesi del Ten Kate, Monza (fra quindici giorni) dovrà essere il punto di svolta dei ragazzi di Borgo Panigale.
Alessio Nardo

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