UN GIOCATORE, UN MITO | Matthias Sammer, parte della storia
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martedì, gennaio 24th, 2012

Matthias Sammer
Le pagine di un bel e approfondito libro sulla storia del calcio, devono, per forza di cose, lasciare qualche capitolo a Matthias Sammer. Libero, ruolo calcistico e stato psico-fisico ormai più unico che raro. Sammer è infatti stato uno degli ultimi giocatori, di ruolo “libero”, che hanno firmato indelebilmente ricordi sempre vivi sul mondo del pallone. Stava là, d’assoluto leader, alle spalle della linea di difesa, qualche metro davanti al portiere, quando il fuorigioco non era ancora una tattica maniacale, diventata successivamente incubo per ogni moglie di questo mondo.
Nato a Dresda nel 1967, città che come lui appartiene alla storia, Matthias Sammer è stato un simbolo al di là del muro, con la Dinamo Dresda è cresciuto, ha collezionato 102 presenze e 39 goal e ha vinto 2 campionati tedeschi orientali oltre ad una coppa di Germania dell’Est. Si perchè Sammer viene prima della storia più recente, quella della caduta del muro di Berlino (9 Novembre 1989), quando la Germania si divideva in Est e Ovest.
Con la nazionale della Germania dell’Est collezionerà 23 presenze e 6 goal, ma sarà soltanto con la maglia bianco nera e gialla di una nazionale tedesca unificata, che Matthias Sammer, dopo aver giocato 51 partite con 8 reti all’attivo, vincerà il campionato europeo nel 1996.
Dopo la crescita calcistica e non solo nella sua Dresda ad Est del muro, Sammer passa allo Stoccarda, con il quale in due stagioni vincerà un titolo di campione di Germania (63 presenze, 20 goal), per poi trasferirsi in Italia, all’Inter, nella stagione 1992-1993, dove giocherà solamente 11 partite per colpa di alcuni capricci al ginocchio.
Ma sono i colori gialli e neri che facevano impazzire Matthias Sammer, infatti come Dresda anche la Westfallia, in particolare il Borussia Dortmund è tutto giallonero. Con il Borussia Dortmund Sammer giocherà per 6 stagioni (dal 1993 al 1998), raccimolando più di 100 presenze e più di 15 goal. Con il BVB, il difensore atipico con il vizio del goal, vince 2 campionati tedeschi, 2 supercoppa di Germania, 1 Champions League (contro la Juventus) e una Supercoppa intercontinentale.
Per sfumare di oro la figurina storica di questo calciatore, bisogna ricordare che Sammer è stato il primo difensore della storia a vincere un pallone d’oro, nessuno ha mai dubitato dello strapotere di questo fantastico giocatore, ma la vittoria del suo pallone d’oro, vinto nel 1996, rimane uno dei misteri irrisolvibili della storia del calcio, quell’anno gente come Del Piero, Ronaldo, Baggio, Maldini, Baresi, rimasero a bocca asciutta vedendo alzare il pallone dorato a Matthias Sammer.
Oggi l’ex simbolo della Germania e del Borussia Dortmund è direttore tecnico della federazione calcistica tedesca, dopo che la carriera d’allenatore sembrerebbe essere già accantonata dopo le esperienze sulle panchine di Stoccarda e Borussia Doortmund (campione di Germania e finalista Coppa Uefa nel 2002).
Alberto Fumagalli

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