Che pena mi fa questo Milan!
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martedì, ottobre 6th, 2009

Alexandre Pato
Che dire! Non ci sono più parole per poter descrivere il Milan di quest’anno, soprattutto quello visto nelle ultime due partite contro lo Zurigo, in Champions, e contro l’Atalanta, in campionato. Due gare molto simili tra loro, anche se con esiti leggermente diversi, che evidenziamo i limiti dei rossoneri. Un Milan volenteroso sicuramente ma senza idee e senza quelle, nel calcio, non si va da nessuna parte. Contro lo Zurigo il gol subìto già al 10′ ha messo in subbuglio le menti già molto annebbiate dei rossoneri. Lo stasso è accaduto contro l’Atalanta, con un gol preso a freddo nei primi minuti di gara.
In questo Milan nessuno riesce ad esprimersi al meglio e a sfruttare al massimo le proprie qualità ma la colpa non è, come può sembrare, la condizione fisica e atletica dei ragazzi, a mio parere abbastanza buona. La causa di tutto ciò va ricercata nel modo di giocare e di posizionarsi in campo. Un Milan che usa troppo poco le fasce laterali e non sfrutta tutta l’ampiezza del rettangolo di gioco rimanendo ammassati nella parte centrale, spesso con giocatori che si pestano i piedi. Il modesto Zurigo ha fatto la sua partita, con semplicità e organizzazione e, di fronte ad una squadra che ha corso tanto a vuoto, è riuscito a fare una bella figura. Contro l’Atalanta invece, i rossoneri, hanno avuto il vantaggio della superiorità numerica per più di un tempo, ma la mancanza di ordine e di idee non hanno permesso di approfittarne al massimo.
Ma la cosa più triste è stato vedere, negli ultimi dieci minuti di entrambe le partite, Ambrosini e Onyewu (a Bergamo Onyewu non ha giocato) fare gli attaccanti nella speranza di trovare un disperato pareggio. Contro lo Zurigo ho provato tanta tenerezza per questa squadra che davvero non sapeva più come poter creare pericoli alla squadra svizzera. Proprio con la forza della disperazione i rossoneri sono andati vicini al pareggio con due tiri da fuori area di Ambrosini e Zambrotta sui quali il portiere Leoni (straordinario per due volte nell’arco della partita su Inzaghi) nulla poteva fare, ma il palo ha detto no ad entrambe le conclusioni. Analoga situazione nel match con l’Atalanta, col Milan tutto in avanti alla ricerca del pareggio ma la traversa questa volta ha detto di no a Pato, solo che in questo caso una zampata di Ronaldinho ha permesso al Milan di recuperare lo svantaggio. Si dice che la fortuna aiuta gli audaci ma a volte anche la fortuna si rifiuta di dare una mano ad un Milan non identificabile come squadra di calcio.
Gaetano Alfano

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