TRA PARADISO E INFERNO | 18^ giornata di Serie A: Milito e Guidolin
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martedì, gennaio 17th, 2012
IN PARADISO: Diego, secondo regno, Milito

Diego Milito (LA PRESSE)
Madame de Lafayette soleva dire che un libro per capirlo e gustarlo davvero, bisogna leggero due volte. Forse anche un attaccante, per apprezzarlo ed assaporarlo veramente bisogna viverlo due volte. La prima vita del principe nerazzurro era finita nella notte, magna cum laude madrilena, dove una sua doppietta, stordiva il Bayern ed incoronava l’Inter campione d’Europa. Tra una prima ed una seconda vita, c’è sempre un intervallo che serve per comprenderti di più, giorni di magra certo ma per evitare grassi difetti, momenti in cui limare l’opera e preparare una seconda edizione di sè. Il nuovo regno del principe Milito è iniziato, sette giorni fa, quando con una doppietta al Parma, dispensò San Siro della sua ritrovata regalità. Nel derby, principe Diego, ricordava ai milanisti che lo guardavano dall’alto baronato della loro classifica, che aveva ragione il Piccolo Principe quando diceva che, l’essenziale è invisibile agli occhi; Diego ricorda ad Abate e Abbiati che anche il gol è invisibile agli occhi:è così forte che neanche lo vedi. Bentornato, principesco ed umile Milito
ALL’INFERNO: Francesco, sindrome d’alta classifica, Guidolin

Francesco Guidolin (GETTY IMAGES)
Francesco Gudolin lo scorso anno ha portato con pienissimo merito l’Udinese dai bassifondi di un campionato iniziato nel peggiore dei modi, ai tripudi del quarto posto. Poi, lo spareggio contro l’Arsenal è stato perso per quella che è una costante negativa della squadra allenata dal tecnico di Castelfranco veneto: una certa accidia, un’ evidente lentezza di stimoli in certi momenti topici; Dante lo chiamava un lento amore che, nei momenti dove è richiesto ed apprezzabile un salto di qualità, un saltare il fosso insieme, si precipita tutti insieme nel fosso, infangando così il bene che si aveva costruito prima. A novembre dopo un cammino strepitoso i friulani a Parma persero. Dopo un altrettanto lodevole marcia da battistrada che durava da più giornate, il passo falso che non t’aspetti a Genova dove addirittura erano andati in vantaggio. Il fine ciclista Guidolin, dovrebbe cercare di spigare ai suoi che Coppi ed Indurain quando potevano tirare, addirittura volavano anzichè indietreggiare. Per ulteriori terapie? Rivolgersi a Osvaldo Bagnoli e a Vujadin Boskov, ingeneri della concentrazione, negli scudetti storici ed unici di Verona e Samp.
Luca Savarese

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