CALCIO | Il Milan e gli scontri diretti: bilancio disastroso. Tendenza da invertire
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lunedì, gennaio 16th, 2012
Un brutto colpo, difficile da digerire. L’1-0 di Diego Milito regala il derby all’Inter dopo tre sconfitte consecutive (tra campionato e Supercoppa Italiana) e consegna al Milan giorni d’amarezza e rimpianti. Stavolta l’occasione era multipla e gigantesca: riappropriarsi del primato solitario in classifica (sfruttando l’1-1 casalingo della Juve col Cagliari) ed estromettere definitivamente i cuginastri dalla lotta al vertice. E invece? Tutto riaperto. Per l’Inter e non solo. La Lazio si riporta a -5 dalla vetta, i nerazzurri a -6. E se Napoli e Roma dovessero rispettivamente battere Bologna e Catania, anch’esse tornerebbero in corsa (almeno aritmeticamente) per le primissime posizioni.
Dunque, il Diavolo getta alle ortiche una chance colossale, il primo “mini” match-ball della stagione. Nulla è svanito, la strada è ancora lunga ed Ibra e soci, sulla carta, restano i più forti. Già, sulla carta, perché a giudicare dagli scontri diretti c’è di che preoccuparsi. Delle prime sette in classifica, i rossoneri hanno battuto soltanto la Roma (3-2 all’Olimpico). Per il resto, appena due punti in cinque gare, frutto di tre meritate sconfitte con Juventus, Napoli ed Inter e due miseri pareggi interni con Lazio e Udinese. Nelle restanti dodici sfide con le cosiddette “piccole”, sono arrivati ben dieci successi e due soli pari (a Firenze e Bologna). La differenza di rendimento è evidente.
Lo scorso anno, al giro di boa, il bilancio degli scontri diretti fu leggermente migliore. Il Milan ottenne due vittorie (2-1 a Napoli, 1-0 nel derby), due pareggi (1-1 con la Lazio, 4-4 con l’Udinese) e due sconfitte (1-2 con la Juve, 0-1 con la Roma). Dati diametralmente opposti nel girone di ritorno. I rossoneri diedero l’accelerata in chiave scudetto, riuscendo a far la differenza nelle grandi sfide. Arrivarono tre successi (con Napoli, Inter e Juve) e tre pareggi (Lazio, Roma e Udinese), per un totale di dodici punti in sei sfide. Se Allegri e i suoi ragazzi vorranno mantenere il tricolore cucito sul petto, dovranno ripetere l’impresa, invertendo la rotta. Le tappe decisive? 1° febbraio (Lazio-Milan), 5 febbraio (Milan-Napoli) e 26 febbraio (Milan-Juve). Il secondo scudetto consecutivo passa da questo trittico.
Alessio Nardo

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