UN GIOCATORE, UN MITO | David Andrew Seaman, l’ultimo guardiano
620 visite
mercoledì, gennaio 11th, 2012

David Andrew Seaman
In un grande regno come l’Inghilterra, dove la benevolenza di Dio viene evocata per salvare la Regina, God save the Queen, i guardiani, difensori dell’Inghilterra e dell’essere inglesi, sono fedelmente scelti da un’investitura popolare. Nell’almanacco delle personalità che hanno ricevuto questo onore, questo riconoscimento popolare di assoluta rappresentanza dell’Inghilterra, non spunta di certo il nome di Re Giovanni, quello avido e stupido, ma possiamo trovare i Beatles, Sherlock Holmes e il Dr. Watson, Shakespeare, Laurence Olivier e sotto la voce “S” troviamo anche un certo Seaman Andrew David.
Indimenticabile per la sua lunga coda, il baffo folto, che ricordavano il terribile dottor X, nemico di Action Man, ma soprattutto mai dimenticato per le sue parate, in particolare con la maglia dell’Arsenal e della nazionale inglese. Seaman nasce nel 1963 a Rotherham, partendo dalle giovanili del Leeds United, scalerà, a suon di parate e presenze, le graduatorie all’interno della grande tribù dei mostri sacri del calcio.
Dopo Shilton, diventa portiere titolare della nazionale inglese, con la selezione dei leoni d’Inghilterra, Seaman difende orgogliosamente la porta della nazionale per ben 75 volte, partecipando a due mondiali (1998 – 2002) e a due europei (1996 – 2000). Il Peterborough, il Birmingham e il QPR, anticipano le 13 gloriose stagioni di Seaman con la maglia dei Gunners (dal 1990 al 2003).
Tra i pali dell’Arsenal, il portierone baffuto scenderà in campo per ben 405 volte, vincendo 3 campionati inglesi, 1 coppa delle coppe, 4 coppe d’Inghilterra, 1 coppa di Lega e 3 Community Shield, inoltre detiene il record assoluto di minor goal subiti in una sola stagione. Era l’anno 1999 e Seaman subì solamente 17 goal in 38 gare di campionato. Più di 1000 gare ufficiali da professionista sulle spalle, numeri che pesano, ma che inevitabilmente non possono che inserire la figurina di David Seaman nella nostra rubrica di “Un giocatore, un mito”.
Sapete il colmo per un cimitero??? Essere chiuso per lutto…Battutaccia da drive-in, ma il colmo per un gran portiere, come Seaman, potrebbe essere quello di essere miope, un pò come un leone vegetariano o come un aereo che soffre di vertigini. L’ex numero d’Inghilterra, soffriva proprio di miopia e nonostante questo colmo non di poco conto per un portiere, non portò mai le lenti a contatto, fidandosi totalmente del suo istinto e dei suoi riflessi felini (anche se il “paperone” nella finale di coppa delle coppe, Arsenal-Zaragoza, non lo dimenticherà facilmente).
Sta di fatto che David Andrew Seaman è stato l’ultimo guardiano fedele e tutt’oggi rimpianto, dell’Arsenal e della nazionale inglese, che sono ancora alla ricerca dell’erede prescelto di David Andrew Seaman.
Alberto Fumagalli

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket