CALCIO | Inter, il “cul” di Ranieri e il sogno remuntada
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lunedì, dicembre 19th, 2011

Claudio Ranieri
Sette giorni ed è di nuovo Inter. Claudio Ranieri, da bravo medico, s’è fatto attendere ma alla fine sembra aver trovato la cura adatta. I risultati parlano chiaro: tre vittorie consecutive in campionato, quinto posto in classifica a -8 dalla zona Champions. Non è il caso di brindare, gli ostacoli da superare sono ancora molti e notevolmente insidiosi. Quantomeno, è arrivata la risposta di carattere. L’Inter è uscita dal preoccupante stato di torpore, dimostrando di avere ancora qualcosa da dire. Ogni periodo di passaggio da un’era all’altra è sempre doloroso, l’importante è affidarsi agli uomini giusti. E Moratti l’ha fatto.
Sì, Ranieri era e resta l’uomo ideale. L’unico, per carriera e pedigree, in grado di racimolare i cocci di una squadra sazia e logora, costruendone una fotocopia a suo modo efficace. E’ vero, l’Inter del triplete non esiste più e non tornerà. Ma in silenzio, con lavoro ed impegno, si può tornare a respirare aria di vertice. C’è voluta un po’ di pazienza: due mesi abbondanti. Lo stesso lasso di tempo che servì al Sor Claudio per estrapolare dal baratro la spenta Roma orfana di Spalletti. Un gruppo (quello giallorosso) di cui due anni fa si celebrava il funerale, salvo poi assistere alla sensazionale rimonta scudetto ai danni dell’Inter mourinhana, culminata con il miracolo sfiorato.
L’idea, in casa nerazzurra, è sempre stata quella, nella piena consapevolezza del momento. Sfruttare l’abilità specifica di Ranieri per raccogliere le ultimissime energie rimaste al roster dei trionfi e dar vita all’ultima impresa, prima della necessaria rifondazione estiva. Facile non è e non sarà, soprattutto considerata la distanza in classifica dalle prime e la consistenza globale delle stesse (Milan e Juventus in primis). Lazio e Udinese, tuttavia, sono prede raggiungibili e tenere a debita distanza le altre (Napoli e Roma in primis) non è compito proibitivo. Il terzo posto, ad oggi, sarebbe già un grandissimo risultato.
L’attuale Inter ha il volto del suo allenatore. Squadra assai poco spettacolare, spesso grigia nel gioco, ma forte di singoli di spessore. I recuperi di Maicon e Lucio (in attesa del rientro di Sneijder) stanno cambiando il volto alla stagione. La difesa regge (zero gol subìti tra Fiorentina, Genoa e Cesena) e davanti, in qualche modo, si segna. Anche e soprattutto coi difensori, leggasi alle voci Nagatomo e Ranocchia. La Roma ranieriana, due anni fa, iniziò a vincere così. Senza brillare. E nel giro di quattro mesi passò dai fanghi di metà classifica al primo posto. Vista l’oggettiva forza dell’organico interista ed il rinomato “cul” di Ranieri, perché non credere all’ennesima impresa? La marcia è iniziata.
Alessio Nardo

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