NAPOLI | De Laurentis: “Qualcuno si dimentica di essere italiano”
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giovedì, dicembre 8th, 2011

Aurelio De Laurentiis
Il Napoli è riuscito nell’impresa storica di qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League vincendo al Madrigal con un Villareal che ha cercato di giocarsi la partita senza però mai pungere gli avversari. Inutile la vittoria del Manchester City sul Bayern Monaco. I partenopei hanno così abbracciato un sogno sin troppo seguito e alla fine raggiunto.
Il presidente del Napoli De Laurentis è apparso molto emozionato al termine della partita. Un’ora prima che iniziasse però il patron romano aveva indetto un’inedita conferenza stampa dove aveva mandato delle frecciatine a Roberto Mancini: ”Non sono stato incauto a dire le cose che ho detto sugli sceicchi. Quando parlo è sempre perchè qualcosa mi è arrivato all’orecchio e allora getto il sasso nello stagno. Qualcuno ci ha accusato di aver fatto la figura dei soliti italiani. Io sono orgoglioso di essere italiano. Forse qualcuno, essendosi trasferito all’estero, se l’è dimenticato”.
Ma con l’obiettivo raggiunto è soddisfatto. Il Napoli però ha impiegato un po’ di tempo prima di riuscire ad entrare in partita: “Mi sono prima di tutto preoccupato, perché ho visto che i nostri giocatori nel primo tempo sentivano talmente tanto la partita che, pur avendo un Villarreal un po’ smontato dai pezzi forti, era estremamente in campo cosciente ed aggressivo, tanto da annullare la nostra determinazione a voler fare bene, per cui eravamo un po’ imbambolati. Qualcuno avrà anche fatto segno ai giocatori che il Manchester City stava battendo il Bayern Monaco e tutto questo, probabilmente, avrà giocato un brutto tiro. Anche io me ne ero preoccupato e durante l’intervallo ero molto seccato di questo atteggiamento della squadra. Nel secondo tempo, fortunatamente, le cose sono andate più in discesa. Comunque è importante, secondo me, aver eguagliato lo stesso risultato del Napoli di Maradona che aveva scalato gli ottavi di finale. Ci siamo, in un girone complesso difficile, che ha fatto maturare la squadra. Il lavoro fatto in questi mesi equivale al lavoro di tre anni. Siamo contenti, al di là del risultato, perché questo fa crescere anche la coscienza dei calciatori che fanno parte di questo gruppo di lavoro.”
Tutte e tre le squadre italiane sono riuscite a qualificarsi agli ottavi. Adesso l’Italia è la nazione con più squadre alle fasi finale della massima competizione UEFA: “La cosa importante è che tre squadre italiane abbiano superato il turno. Credo che questo rafforzi la qualità di un calcio italiano che era già stato sepolto, che era già stato dato per spacciato e morto all’inizio del campionato.”
Ma è solo un punto di partenza per il Napoli, che ha obiettivi ancora più prestigiosi: “È un punto di partenza, sperando che il calcio cambi. Io sono uno che vuole innovare: speriamo che questa innovazione prima o poi prenda il via, speriamo che ci sia più spazio per tutti, per far venir fuori i veri valori rappresentati dai giocatori in campo. Sono per un campionato più allargato, a 16 squadre, gradirei che al posto della Champions e dell’Europa League si facesse un campionato parallelo, tipo quello nazionale, in cui tutti giocano contro tutti e non soltanto a gironi, dove la fortuna di un’estrazione ti può condannare o privilegiare.”
Benito Letizia

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