FORMULA 1 | Ecclestone e il futuro: “Europa più lontana dalle corse. No alle tre monoposto”
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giovedì, dicembre 1st, 2011

Bernie Ecclestone
È un Bernie Ecclestone a tuttotondo quello che parla del futuro prossimo della Formula 1. Com’è tipico del suo stile, l’ottantunenne patron del circus esprime i suoi pensieri sui probabili scenari che attendono il suo sport senza peli sulla lingua. In particolare, l’inglese svela i suoi progetti circa la logistica dei futuri campionati di Formula 1, tra nuovi GP e vecchi che escono di scena dal calendario, molto spesso per motivi legati agli introiti commerciali.
A tal proposito, dalle pagine del quotidiano spagnolo Marca, il buon Bernie annuncia quali potrebbero essere le tappe delle prossime stagioni, sempre più lontano dall’Europa, storico campo di gara delle monoposto: “credo che l’Europa non abbia futuro in F1. Va bene per il turismo, nient’altro. É il passato, in futuro non vi si correranno più di cinque GP. Il prossimo obiettivo? Certamente la Russia, perché abbiamo un contratto, forse il Sudafrica, il Messico. L’Europa è stata l’anima della F1, ma ora non più”.
Una geografia del mondiale che, dunque, dovrebbe evolvere lontano dalle storiche piste del Vecchio Continente. Un progetto, del resto, in parte già attuato da un po’ di tempo, con l’entrata prepotente di diversi circuiti extraeuropei, soprattutto asiatici, e l’eliminazione dal calendario di alcuni classici, come Imola o Magny Cours. Durante il mondiale conclusosi domenica scorsa, ad esempio, le gare disputate in Oriente sono state ben 7 contro le 9 europee, le 2 americane e l’Australia.
Continua Ecclestone, rivolgendosi in maniera diretta alla situazione spagnola che attualmente vede due gare sul suolo iberico, a Barcellona e Valencia: “Per Barcellona è difficile far quadrare i conti. C’è un contratto in vigore. Dipende da Barcellona, se vuole lasciare”. Secondo Bernie, comunque, il campionato non dovrà andare oltre il tetto delle 20 gare: “Penso che sia la cifra ideale, iniziando a marzo e finendo a novembre si copre quasi tutto l’anno”. Un’anticipazione infine anche su una probabile defezione per il prossimo anno: il GP di Austin, il cui debutto era stato inizialmente programmato per il prossimo anno, potrebbe slittare al 2013 per problemi tra organizzatori e circuito.
In altre dichiarazioni rilasciate ad Autosport, invece, Ecclestone parla anche della ventilata ipotesi di qualcuno, come Montezemolo, di inserire una terza monoposto per squadra da dare ad un team satellite: “Tre monoposto? Improbabile. Se per caso dovessimo perdere un paio di squadre allora penso che probabilmente possa essere una buona idea. Ma agli altri team non piace. Potete immaginare che vedere in pista tre Ferrari, tre Red Bull, tre McLaren per gli altri non sarebbe positivo. È meglio concentrare gli sforzi per garantire che tutte le squadre possano essere sulla griglia di partenza e più competitive”.
Michele Pannozzo

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