CALCIO | Milan, Thiago Silva: prove tecniche da capitan futuro
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lunedì, novembre 28th, 2011

Thiago Silva
La vittoriosa partita contro il Chievo ha portato alla ribalta due protagonisti rossoneri in particolare. Da una parte non si può non lodare lo straripante Zlatan Ibrahimovic di questo periodo. Goal 100 e 101 in Italia spalmati tra Juventus, Inter e Milan. E meno male che al suo arrivo a Torino sette anni or sono molti addetti ai lavori avevano storto un po’ il naso. Sì, è bravo ma non segna. Fa pochi goal. È troppo individualista, si diceva dopo lo sbarco dello svedesone nel Bel Paese. Invece Zlatan non solo è diventato mister 101 goal, ma ha imparato anche a giocare con e per i suoi compagni.
Detto questo, l’altro fuoriclasse che va direttamente sul banco dei migliori in assoluto è O Monstro o più semplicemente Thiago Silva. Contro i veronesi, il numero 33 rossonero ha sfoderato una prestazione mostruosa, appunto, l’ennesima della sua avventura milanista, condita anche dalla rete che ha sbloccato il match con un tiro di interno destro chirurgico, degno dei migliori stoccatori. L’ennesima dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, della poliedricità di un giocatore completo: fisico, tecnica, corsa, stacco di testa e fiuto del goal fanno del ventisettenne brasiliano un calciatore, come sempre più spesso si dice, moderno.
Messa da parte la prova individuale, un particolare non certo di poco conto è balzato agli occhi dei tifosi rossoneri che affollavano le tribune di San Siro e di quelli di fronte alla televisione. Per la prima volta in circa ottanta partite disputate con la maglia del Diavolo, Thiago Silva ha indossato la fascia da capitano, con buona pace di Pato che, per anzianità di militanza con il Milan, avrebbe dovuto vestire al posto del compagno.
Mancavano Abbiati, Ambrosini, Seedorf e Gattuso, giocatori dal grande carisma sul cui braccio l’ambito riconoscimento non ha mai sfigurato. Questa la dote maggiore del capitano di una squadra, quella che O Monstro ha messo in scena alla sua prima da leader assoluto alla Scala del Calcio. Un attestato di fiducia incondizionata data da mister Allegri al suo difensore. Una rassicurazione, in un certo senso, anche per i tifosi rossoneri che temono sempre di perdere uno dei loro beniamini, corteggiatissimo dal Barcellona in primis.
Tuttavia, l’impressione è che quella fascia, quel pezzo di stoffa indossata dal brasiliano e che in molti hanno invocato si realizzasse, è apparsa come la prima prova positiva di colui che, a meno di offerte da far girare la testa, è già da oggi Capitan Futuro, il degno erede di Baresi e Maldini, un esempio in campo e fuori.
Michele Pannozzo

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