CALCIO | Cuore matto…
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sabato, novembre 5th, 2011

Antonio Cassano (GETTY IMAGES)
Matto da legare, lo è sempre stato Antonio Cassano, con le sue parodie, le sue reazioni fuori luogo o semplicemente con le sue giocate, i suoi goal, scritturabili solamente nel canovaccio di un campione del pallone che nell’estro ci mette sempre inevitabilmente un pizzico di pazzia. Un autentico elogio della follia, il personaggio perfetto per Erasmo da Rotterdam.
Ad essere matto, o meglio capriccioso, adesso è il suo cuore, quello che cantava Little Tony, quello che ha battuto per il suo Bari, poi per Roma e per Madrid, per il blucerchiato Samp e infine per il Milan, con il quale Fantantonio stava tornando ad essere l’indiscusso fuoriclasse numero 10 della nazionale italiana. Cuore birichino per il nostro Antonio, controllato e ricontrollato più volte, sano come quello di un vero atleta, eppure…
Eppure un forellino tra i due atri del cuore ha fermato il Cappellaio Matto e lasciato con il fiato sospeso i tifosi rossoneri e tutti quelli che al calcio, al bel calcio, sono affezionati. Fiori, striscioni, visite di colleghi e amici, parenti e la moglie Carolina, per stare vicini al talento di Bari vecchia, quello che a 18 anni si presentava al calcio dei grandi segnando un goal d’autore all’Inter, insomma il cuore di Antonio non può che batter più forte.
Amplatzer PFO occluder, non è una squadra dell’est, è semplicemente il “Salvantonio”, un apparecchio inserito nella vena femorale dallo specialista Dottor. Mario Carminati, il migliore nel settore, il fuoriclasse della cardiochirurgia. La paura che l’Europeo possa saltare è tanta, per lui e per noi, ma quello che conta è che Antonio sta bene e che tra 6 mesi e poco più possa tornare a fare il matto sui campi da gioco, tornare ad essere il solito Cassano, quello che al calcio può solo fare bene.
Alberto Fumagalli

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