CALCIO | Inter, tutta colpa sua!
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domenica, ottobre 30th, 2011

Massimo Moratti
Fuori controllo, la corazzata Inter continua ad affondare rovinosamente. Persino i tifosi stanno abbandonando ogni speranza, e sembra che il presidente Moratti, contestato pesantemente, non abbia più alcuna carta da giocarsi. I cicli, si sa, hanno un inizio e una fine: nessuno, però, dopo la magica notte di Madrid, se la sarebbe aspettata così disastrosa.
Vergognoso fin qui il cammino in campionato: cinque sconfitte in nove partite, non bastano i due pareggi contro Roma e Atalanta e le due vittorie contro Bologna e Chievo per giustificare il misero bottino di soli otto punti in classifica. Mai così in basso dalla stagione 1946/47.
Dopo quindici anni di presidenza, Massimo Moratti ha raggiunto l’acme con la vittoria della Champions League che mancava dal 1965 e la conquista del Mondiale per Club per la consacrazione a livello mondiale di un gruppo formidabile; da non dimenticare, poi, la supremazia in Serie A per cinque anni consecutivi, qualche Coppa Italia e Supercoppa Italiana aggiunta in bacheca e l’immensa fortuna di aver fatto sedere in panchina per due anni Josè Mourinho.
Stare in cima al mondo, però, è molto difficile e si rischiano pesantissime vertigini. C’è da pensare che Massimo Moratti abbia perso la voglia di investire, forse la fiducia nei propri mezzi: in ogni caso, alcune sue scelte decisive hanno portato alla deriva tecnici, dirigenti e giocatori. Tutto in nome di un fantomatico fair-play finanziario: ma nessuno ci crede veramente.
Dopo Mou, Moratti è tornato il solito mangia-allenatori, affidando la panchina in una stagione e mezza già a quattro tecnici, tutti validissimi ma fallimentari: Benitez, Leonardo, Gasperini e ora si sta affidando a Ranieri, senza ottimi esiti fin qui. Certo, l’allenatore è il capro espiatorio quando le cose non vanno, ma saranno stati soltanto loro gli unici responsabili?
Il mercato della stagione del triplete è stato fantastico: Sneijder, Lucio, Milito, Thiago Motta. Dopo la partenza (ancora misteriosa e incomprensibile) di Oriali, Marco Branca si è rivelato incapace di regalare grandi campioni motivati a vincere e a far bene: Coutinho, Biabiany, Jonathan, Alvarez, Castaignos. Giovani promettenti, senza dubbio, ma dove sono i top player, per vincere subito? Forlan e Zarate, un flop. Per non parlare dei protagonisti come Maicon, Sneijder, Milito trattenuti a forza, con la pancia piena e senza fame di altre gloriose vittorie. Adesso, urlare al complotto e manifestare continue manie di persecuzione nei confronti della classe arbitrale non basta più.
Marco Buccino

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