CALCIO | Juventus, storia di una provinciale che vuole diventare grande
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domenica, ottobre 30th, 2011

Antonio Conte
Questa Juve fa proprio sul serio? Piedi ben piantati a terra, tempo, pazienza, umiltà, costanza, fame di vittorie: ecco la ricetta per tornare grandi. Ottima partenza, tutto facile contro Parma e Siena, poi pareggi contro Bologna e Catania, grande vittoria sul Milan e poi ancora due pareggi contro Chievo e Genoa; nelle ultime due gare, sono arrivate due vittorie contro Fiorentina e Inter. Inversione di rotta? Conte vuole “sprovincializzare” la Juventus, che nelle scorse stagioni riusciva a vincere contro le grandi, ma tornava ad essere piccola contro le piccole.
Sognare lo scudetto? Ancora troppo presto, forse. Comunque, la Juventus ci vuole provare, ci deve provare. La difesa è da nazionale con Barzagli in mezzo, mossa che ha rigenerato Bonucci, prima dato per finito; Lichtsteiner è inarrestabile sulla corsia di destra, assolutamente un altro pianeta rispetto al mediocre Marco Motta dell’anno scorso; la straordinaria qualità di Pirlo e i chilometri di Vidal hanno migliorato esponenzialmente il rendimento di Claudio Marchisio; inaspettate le prestazioni di altissimo livello e di quantità di Simone Pepe; l’abbondanza in zona d’attacco può far dormire sonni tranquilli ai tifosi bianconeri, anche se Vucinic e Matri devono essere più concreti in zona gol per non mandare in fumo la miriade di occasioni create in ogni gara.
A guidarla lassù è il saldo timoniere Antonio Conte, che ha vinto tutto con questi colori in campo e vuole fare lo stesso sedendo in panchina:“E’ stata un’altra tappa importante. Questa squadra sta facendo passi avanti: stasera sono arrivati tre punti importanti per restare in testa alla classifica. È un grande premio per il lavoro ed i sacrifici dei miei ragazzi. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Sono contento perchè non è facile venire a San Siro e battere una squadra come l’Inter. Ho visto una partita intensa, con grande pressing e verso la fine c’era un po’ di stanchezza da entrambe le parti essendo la terza partita in otto giorni. A noi manca ancora un po’ di cinismo, questa partita andava chiusa prima. Dobbiamo migliorare in continuità, essere più presenti e saper riposare tenendo palla”. Unica squadra imbattuta in Serie A dopo nove gare disputate, due punti di distacco dal Milan, quattro in più di Udinese e Lazio e cinque lunghezze sul Napoli, prossimo temutissimo avversario al San Paolo: “Sarà durissima, loro hanno un organico che li pone tra le favorite per vincere lo scudetto”, commenta così il tecnico bianconero. Per togliersi l’etichetta da provinciale e indossare quella da grande.
Marco Buccino

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