CALCIO | Hugo Campagnaro, l’uomo che non molla mai attende la consacrazione in nazionale: Italia o Argentina?
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martedì, ottobre 11th, 2011

Campagnaro-Cannavaro (GETTY IMAGES)
E’ uno che non molla mai Hugo Campagnaro, l’ha dimostrato fin dai primi anni della sua bella, ma mai semplice carriera ed anche ora, che è all’apice di questa, continua a lottare su ogni pallone come un ragazzino voglioso di mettersi in mostra. Nonostante il brutto episodio che l’ha coinvolto questa estate, un gravissimo incidente stradale che ha visto la morte di tre persone, fra cui un suo carissimo amico, Hugo si è rialzato e come al solito ha ripreso a macinare chilometri in campo come ha sempre fatto. Il percorso nel mondo del calcio del difensore del Napoli è stato costellato da numerosissimi ostacoli, che però non l’hanno mai fermato, ma anzi, l’hanno rafforzato e portato ad essere oggi, a 31 anni compiuti, uno dei migliori difensori del campionato italiano.
Dopo gli esordi da attaccante in Argentina nel Deportivo Moron, Campagnaro arriva in Italia al Piacenza, dove prima diventa esterno di centrocampo, poi esterno difensivo. La svolta arriva nel 2007, col passaggio alla Samp di Mazzarri, dove si affermerà nel ruolo di terzo a destra nella difesa a tre dell’allenatore toscano. L’italo-argentino ci metterà ben poco a farsi apprezzare dalla gradinata blucerchiata, diventando un vero e proprio beniamino dei tifosi, che ad ogni sua incursione offensiva gridano il coro “Hugo-Hugo!”. Nell’estate 2009, dopo due anni giocati ad alti livelli nonostante i numerosi infortuni, Hugo attira l’attenzione del Napoli, che lo porta all’ombra del Vesuvio per 5 milioni più mezzo cartellino di Mannini. Dopo i primi mesi bui della gestione Donadoni, a Napoli arriva Mazzarri, e sia per la squadra, sia per Campagnaro, la musica cambia. Il primo anno arriva la qualificazione in Europa Legue, il secondo un incredibile terzo posto che vale la Champions, ed il terzo, quello in corso, Hugo è ancora titolare fisso della squadra che sta stupendo tutti sia in Italia che in Europa.
Grazie al suo dinamismo, la sua grinta e il suo spiccato senso della posizione Campagnaro si sta affermando come uno dei migliori difensori del panorama italiano, come dimostrano anche i due gol segnati in questo primo scorcio di stagione a Napoli. Ad Hugo manca solo la consacrazione in Nazionale, che potrebbe essere sia quella italiana che quella argentina, visto il suo doppio passaporto. Nella stagione 2008-2009 Lippi fu già vicino a chiamarlo, ma uno dei tanti contrattempi fisici che colpivano il difensore all’epoca bloccarono il progetto. Oggi si torna a parlare di Campagnaro in Nazionale, ma Prandelli non lo considera in virtù della sua abitudine di giocare in una difesa a tre. E intanto anche l’Argentina si è accorta di lui e rischia di soffiarci uno dei giocatori di maggiore personalità del nostro campionato.
Ad ogni modo il periodo d’oro di Hugo non è rovinato dalla questione della Nazionale. La Champions gli da comunque la possibilità di confrontarsi a livello internazionale ed anche lì continuare a brillare con il suo Napoli. Un esempio di professionalità, un uomo che è caduto tante volte e tante volte si è rialzato, che ha superato qualsiasi ostacolo, persino lo sconvolgente incidente che l’ha coinvolto solo qualche mese fa. Magari non lo vedremo in Nazionale, ma non sarà questo a fermarlo, Campagnaro continuerà a correre in campo come a sempre fatto, sospinto da quel coro, “Hugo-Hugo!”, che l’ha sempre accompagnato ed è simbolo di quanto anche la folla sia capace di apprezzare non solo le giocate di classe dei numeri 10, ma anche il lavoro, la fatica e l’abnegazione di un umile difensore.
Alessio Esposito


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