SERIE A, INTER | Gasperini e i nerazzurri, proprio una brutta figura


by Redazione
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Gian Piero Gasperini

Gian Piero Gasperini

Venti lunghe notti dopo la “fatal” Novara, torna a parlare Gian Piero Gasperini. Per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, pur ammettendo con onestà i propri limiti e le proprie responsabilità: Io e la società abbiamo indubbiamente fatto una brutta figura”. Devono ricredersi tutti i maligni che credevano in uno spogliatoio avverso al tecnico di Grugliasco, come accadde soltanto un anno fa con lo spagnolo Rafa Benitez: “Sulla squadra si sono dette tante cose, ma escluderei i giocatori per onestà nei loro confronti, anche perché mi hanno sempre dato grande disponibilità. Il problema è che non eravamo pronti, tanti giocatori erano rimasti fermi l’anno scorso e abbiamo avuto un agosto molto difficoltoso. Ma per impegno e serietà i giocatori sono sempre stati da ringraziare. Forse Benitez ha avuto problemi con lo spogliatoio, difficoltà nei rapporti, io no, le nostre vicende sono differenti”.

Il nostro calcio, lo sappiamo bene, non aspetta: non c’è tempo per far maturare giovani talenti, non c’è tempo per far maturare giovani allenatori. Almeno nelle grandi squadre. E il Gasp lamenta questa eccessiva pressione mediatica, vero e proprio male che ha impedito lo sviluppo e la crescita della squadra stessa:“[...] dopo la gara di Palermo: è stata una partita sfortunata, la squadra non ha fatto male. Ci sono stati alcuni episodi che potevano andare diversamente e che potevano portare a risultati diversi. La stessa cosa vale per la partita contro la Roma, ma le critiche sono sempre state eccessive”.

Dovevano arrivare Tevez e Palacio, e Moratti ha scelto Forlan e Zarate; doveva essere ceduto Sneijder e l’Inter si è sbarazzata di Eto’o, il giocatore in assoluto più forte e determinante della rosa nerazzurra, in poche ore. Impossibile trattenere le critiche verso la dirigenza di Corso Vittorio Emanuele: “Nessuno ha preso una posizione nei miei confronti, a dimostrazione che c’era scetticismo e non c’era convinzione”. A proposito delle polemiche con Massimo Moratti sulla difesa a tre o sulla presenza di Pazzini lasciato in panchina, Gasperini non nasconde le proprie colpe, soprattutto per un modulo difensivo non ancora tatticamente maturo:Con il presidente non ci sono mai stati problemi […] Lui non è una persona qualunque. Moratti ama moltissimo la squadra […]. Però se dice che preferisce che la difesa sia in un certo modo o che Pazzini deve giocare per Milito, non è che parli uno qualunque: qualche problema crea. Con grande serietà e professionalità, il tecnico esonerato dopo tre sconfitte e un solo pareggio in campionato, non rimpiange nulla e fa tesoro degli errori commessi: “Quello che è accaduto è importante perché ogni esperienza negativa ti insegna più di quelle positive. Ma bisogna sempre essere pronti a ripartire”. Buona fortuna, Gasp!

Marco Buccino

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