Mondiali Copenaghen 2011, analisi degli azzurri e dei favoriti


by Redazione
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La selezione azzurra ha una sua forma, la corsa alla medaglia d’oro dei Mondiale di Copenaghen è ufficialmente partita. Paolo Bettini, il commissario tecnico, ha reso noto i nomi dei corridori che voleranno in Danimarca e il prossimo 25 settembre faranno di tutto per regalare il successo iridato al nostro paese. I nomi, oltre a quello del capitano designato, Daniele Bennati, sono quelli di Belletti, Gatto, Gavazzi, Modolo, Oss, Paolini, Quinziato, Tosatto, Visconti e Viviani. Di questi 11, 9 saranno i titolari e 2 le riserve, ma la decisione definitiva da parte del ct arriverà in un secondo momento.

Una nazionale fresca, giovane e interessante, incentrata sulle qualità di Bennati, il nostro velocista di punta. In effetti tracciato iridato è semplice e l’arrivo in volata sembrerebbe apparire scontato, ma si sa che quando si parla di Mondiale le sorprese non mancano mai, e in più quell’arrivo in leggera salita rischia di rendere la volata difficile e anomala. Ma a dire la verità nemmeno l’arrivo in volata è poi così tanto certo, e proprio per questo la selezione italiana è aperta anche ad altre soluzioni. Bettini pretenderà almeno due azzurri in ogni tentativo di fuga e sicuramente, in questo senso, le alternative non ci mancano, anzi. Insomma, sia che si arrivi in volata o no, l’Italia non parte come super-favorita, ma ha tutte le carte per dire la sua e giocarsi la maglia iridata.

Gli avversari? Partiamo da quelli che stanno peggio: l’inglese Cavendish si è ritirato a inizio Vuelta e la sua forma è in netto calo, l’australiano Goss sembra ben lontano dallo stato di grazia che gli ha permesso di fare sua la Milano-Sanremo a inizio stagione, lo spagnolo Freire è apparso anche lui poco brillante alla Vuelta (ritirandosi presto), i due norvegesi Hushovd e Boasson Hagen non riescono più a ripetere gli stessi numeri di luglio al Tour, mentre Boonen nemmeno correrà perché infortunato. Potrebbe essere un errore sottovalutare questi corridori, ma quelli che fanno davvero paura sono altri. C’è il solito Cancellara, il cui stato di forma è al momento misterioso, ma le qualità dello svizzero non si discutono; se sta bene, su un percorso come quello di Copenaghen può dare spettacolo. C’è lo slovacco Sagan, uscito dalla Vuelta con uno stato di forma eccezionale, dopo aver dimostrato, a soli 21 anni, di avere qualità da futuro campione. Uno come lui, con la velocità che riesce a raggiungere in volata, diventa di diritto uno dei favoriti.

E poi c’è lui, il grande sconfitto della scorsa rassegna iridata a Geelong, il ciclista dell’anno, il vero dominatore dell’intera stagione 2011: Philippe Gilbert. Il belga, non lo nasconde, ha puntato moltissimo su questo mondiale, anche se sembra meno adatto alle sue caratteristiche rispetto all’edizione dello scorso anno. Per di più corre e vince, anzi domina, dall’inizio di questo 2011 e adesso siamo a settembre; restare competitivi nell’intero arco della stagione è un’impresa non da tutti e complicata, anche per un “fenomeno” come lui. Ma siamo sicuri che il belga sarà protagonista e userà tutti i suoi (potentissimi) mezzi a disposizione per coronare una stagione splendida.

Andrea Boeris



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