Serie A, i campioni vanno all’estero e il livello tecnico si abbassa
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venerdì, settembre 2nd, 2011

Pablo Daniel Osvaldo
Si è chiuso il calciomercato e come sempre il 31 agosto ha regalato colpi di scena e acquisti a sorpresa. Il campionato, per la nota diatriba tra Lega Calcio e sindacato dei calciatori, ancora non è partito e tra due weekend si inizieranno a vedere le reali forze in campo delle varie squadre. Ciò che emerge dal mercato di quest’anno ma anche da quelli degli anni precedenti è il livello tecnico generale che si abbassa: purtroppo l’Italia non è più una meta ambita dai calciatori come negli Anni Novanta e inizio Anni Duemila e ora le stelle preferiscono traslocare in Spagna o in Inghilterra.
E’ altresì vero che all’estero i club possono permettersi spese più esose anche grazie all’intervento di investitori stranieri che a parte il caso Roma (prima squadra con alla guida una proprietà straniera) decidono di non impiegare le loro risorse nella nostra Penisola. In base a queste valutazioni si possono spiegare di conseguenza gli addii di Pastore (al Psg per 40 milioni di euro), Sanchez (al Barcellona per 36 milioni di euro) e di Eto’o (finito in Russia dove percepirà la modica cifra di 20 milioni di euro annui!).
Quello che si presenterà quindi come un campionato mediocre o livellato verso il basso vede come regina per la prossima stagione il Milan: i Campioni d’Italia hanno rinforzato la rosa con gli acquisti di Mexes e Taiwo in difesa e di Aquilani (il famoso Mister X) e Nocerino a centrocampo. La stella sarà ancora Ibrahimovic in una squadra che reciterà il ruolo di protagonista nella lotta per lo scudetto.
I cugini rivali dell’Inter rappresentano invece un’interrogativo: in panchina siede Gasperini, alla prima esperienza in una grande, e il tanto atteso rinnovamento c’è stato a metà. Eto’o è una partenza molto dolorosa (il camerunense aveva fatto la differenza in questi ultimi due anni) e sulla rosa pesa un’età media che sta diventando troppo alta. Forlan è una sicurezza in attacco, Alvarez è da svezzare mentre Zarate sarà da rigenerare dopo gli ultimi anni di anonimato. Buona notizia la permanenza di Sneijder anche se Gasperini sta cercando la giusta collocazione nel suo 3-4-3 per l’olandese.
La Juventus ha continuato la sua rivoluzione, iniziata l’anno scorso, spendendo circa 40 milioni tra acquisti e cessioni nel calciomercato: sono arrivati calciatori talentuosi come Pirlo, Vucinic ed Elia insieme a calciatori di sostanza come Liechsteiner e Vidal. Lo scoglio sarà quello di trovare un’identità di squadra il più in fretta possibile.
Identità che dovrà trovare anche la nuova Roma americana che ha stravolto la squadra passata. In panchina Luis Enrique, dopo le prime scelte che lo hanno messo subito nell’occhio del ciclone, sta cercando di proporre una nuova idea di gioco simile al Barcellona mentre il ds Sabatini fino all’ultimo giorno di mercato è stato impegnato ad allestire una rosa attrezzata e competitiva. Molti volti nuovi, alcuni affermati come Bojan, Stekelenburg, Heinze, Pjanic, Kjaer e Gago e altri che possono trasformarsi da promesse a giocatori di valore come Jose Angel e Lamela (sul cui futuro sono pronti a scommettere molti addetti ai lavori). Da valutare l’acquisto di Osvaldo che non ha lasciato buoni ricordi nella sua prima esperienza in Italia. Risultato finale: ci vorrà tempo e pazienza per amalgare la nuova squadra e l’eliminazione precoce in Europa League ha dimostrato che di strada da fare ce ne è tanta.
Passando all’altra sponda del Tevere, i tifosi della Lazio sono stati felicissimi del calciomercato fino a quando hanno criticato apertamente la cessione di Zarate all’Inter. L’argentino non rientrava più nel progetto di Reja e la cessione era pressoché prevedibile. Cissè e Klose aggiungono esperienza e classe in un reparto che l’anno scorso è stato stagnante e gli arrivi di Konko, Marchetti, Cana, Stankevicius e Lulic daranno possibilità a Reja di gestire il doppio impegno tra campionato e coppe. Manca un centrale di difesa che potrà pesare durante l’annata e l’età media è non giovanissima il che costringe il tecnico goriziano ad ottenere subito risultati.
L’ossatura del Napoli è rimasta la stessa ma patron De Laurentiis l’ha impreziosita allargando la rosa per permettere a Mazzarri di poter operare con efficacia il turn over in vista della prima partecipazione dei partenopei in Champions League. Tutti i big sono rimasti mentre Dzemaili, Inler, Santana e Pandev aggiungono qualità a una squadra che l’anno scorso ha stupito per ferocia e determinazione.
L’INCOGNITA EUROPA – Come sempre gli impegni europei saranno decisivi per la lotta allo scudetto. Giocare in mezzo alla settimana toglie energie fisiche e nervose e chi riuscirà a dosare bene le forze sarà protagonista fino in fondo in campionato. Da questo punto di vista il Napoli è atteso a un grande sforzo visto che torna a giocare in Champions League dopo un lungo digiuno e il doppio impegno potrà pesare sulle gambe degli uomini di Mazzarri. Diversa la posizione di Roma e Juventus: i bianconeri non si sono qualificati per l’Europa e hanno calendarizzato la stagione in vista di un unico impegno, cioè il campionato, e dopo due annate deludenti la società vuole tornare nelle posizioni che contano. La Roma invece dopo un clamoroso harakiri è stata eliminata nel turno preliminare di Europa League: la strada è in salita ma di tempo per riparare i cocci ce ne è (a partire dal caso Totti). In sostanza, Milan strafavorito per lo scudetto; per gli altri posti…sarà lotta aperta fino all’ultima giornata!
Luca Parmigiani


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