Ma perchè adesso Totti e Nesta?
- giovedì, 22 ottobre 2009
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Totti-Lippi
Era il 20 Luglio 2007, conferenza stampa del capitano giallorosso Francesco Totti, oggetto di quest’ultima l’addio alla nazionale campione del mondo. Dieci giorni più tardi, Alessandro Nesta, un altro “gladiatore”, lancia il suo messaggio alla squadra: non ne farà più parte nemmeno lui. Decisioni sofferte le loro? Forse! Un gruppo, quindi, lasciato da Totti e Nesta con al comando Roberto Donadoni, giovane e nuovo ct dell’Italia. Un Europeo da giocare tra undici mesi, un team da tenere ben saldo, la creazione di una nuova coesione di intenti e nuovi giovani da inserire che possano unirsi ai Grandi e far bene per mantenere il titolo che ci ha portato sul gradino più alto del Mondo sono i compiti che attendono il Mister. Da questo momento è in riserva una sorpresa per l’Italia, ormai orfana di due calciatori. Un arrivo inaspettato, un arrivo tanto eclatante quanto fantastico: il ritorno di Antonio Cassano nella squadra in cui tutti i bimbi sognano un giorno di arrivare. Una storia, un tragitto, quello del talento barese, particolare quanto la sua personalità. Il ct decide di dare un volto diverso a quella che sarà la sua Italia, decide di mettere in campo un giocatore che solo pochi allenatori sanno gestire. Un lungo dialogo il loro, simile a quello tra Totti e Lippi ai tempi dei Mondiali 2006, durato meno di due anni. Un discorso, una promessa e una stretta di mano tra il “signor” Donadoni e il genio di Bari-vecchia, che vale più di un contratto. Cassano decide di non deludere l’uomo che vuole accompagnarlo per mano nella sua crescita professionale, sa che non può deludere la persona che sta credendo in lui e sta rischiando tutta la sua credibilità. Il giocatore della Samp mantiene la parola data: un campionato giocato con pochi colpi alla sua maniera e grandi giocate, tutto per arrivare alla meta, l’Europeo: il Mister puntava soprattutto su di lui! Il 22 Giugno si rileverà fatale, sarà l’ultima volta in azzurro. Pochi giorni dopo la squadra azzurra si ritrova rivoluzionata, Donadoni cacciato e un volto “nuovo” alla guida: Lippi, che unito a Totti e Nesta è stato il trio che ha abbandonato la Nazionale dopo il titolo vinto. La nuova era Lippi deve, quindi, fare a meno di due grandi campioni come Totti e Nesta. L’Italia riparte da nomi nuovi come quelli di Giuseppe Rossi, Marchisio, Bocchetti, Criscito e altri. Ragazzi che guidati dal ct hanno creato un nuovo gruppo e conquistato la qualificazione ai Mondiali 2010. Fin qui tutto bene, meno bene il dopo-qualificazioni. Ora, infatti, viene chiesto a gran voce a Lippi di richiamare il duo Totti-Nesta, anche alla luce delle loro buonissime prestazioni con Roma e Milan. Ma ha senso tutto ciò? Perché il loro ritorno deve avvenire adesso che è tutto apparecchiato? Il loro talento e la loro esperienza non si discute ma chi ha sudato per guadagnarsi il Mondiale non merita di vivere questo sogno fino alla fine? La risposta finale arriverà da Lippi.
Manca meno di un anno al Mondiale in Sud Africa e forse gli Italiani pur invocando Cassano in Nazionale, hanno dimenticato che qualcosa a cui si tiene non si dovrebbe mai lasciare, nemmeno se a lasciarla è il “re di Roma”.
Elisabetta Scarnera
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