Supercoppa Italiana: vince il Milan, Pechino ancora maledetta per l’Inter
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sabato, agosto 6th, 2011
E’ il Milan di Massimiliano Allegri a conquistare la Supercoppa Italiana, primo trofeo ufficiale della stagione agonistica 2011-2012. Al “Nido d’Uccello” di Pechino, i rossoneri vincono il derby con l’Inter per 2-1 dimostrando una miglior condizione psicofisica. Inutile il vantaggio nerazzurro di Sneijder al 22′: Ibrahimovic (60′) e Boateng (69′) ribaltano la situazione nella ripresa. Esordio deludente per Gasperini e Cina ancora amara per l’Inter, già sconfitta due anni fa dalla Lazio. Per il Diavolo è la sesta Supercoppa in bacheca.
PRIMO TEMPO – In avvio, Allegri conferma il 4-2-3-1: sull’out sinistro difensivo c’è Zambrotta, a centrocampo spazio a Seedorf con Boateng in appoggio al duo Robinho-Ibrahimovic. Nell’Inter, Gasperini opta per un sorprendente 3-4-2-1: Stankovic recupera, Obi va a sinistra e l’inedita coppia Sneijder-Alvarez coadiuva l’unica punta, Samuel Eto’o. Gara subito ad alto tasso agonistico. Prima emozione al 6′: Ibra lancia Robinho in area, il brasiliano tutto solo davanti a Julio Cesar sbaglia mira col destro. L’Inter guadagna in fretta il pallino del gioco: al 17′ azione elaborata con botta mancina da fuori area di Stankovic sopra la traversa. Episodio discusso al 20′: Gattuso, appena ammonito, commette un secondo fallo energico. Gli animi si scaldano, Rizzoli non estrae il cartellino. Dalla punizione seguente nasce il vantaggio interista: splendida parabola a rientrare di Sneijder, nulla da fare per Abbiati proteso in tuffo. La sfera tocca il palo e s’insacca. Il Milan vive una fase segnata da scarse idee di gioco: Alvarez al 35′ (gran sinistro alto dal limite) ed Eto’o al 37′ (destro da posizione defilata bloccato da Abbiati) potrebbero infierire, ma nel finale Gasperini e i suoi corrono un lungo brivido dietro la schiena: è il 40′ quando Abate scodella da destra, Ibra la tocca di testa cogliendo un clamoroso palo. Il primo tempo va in archivio sullo 0-1.
SECONDO TEMPO – Nessun cambio ad inizio ripresa. Il Milan fa subito intendere di aver cambiato marcia: al 52′ bella combinazione Robinho-Seedorf e conclusione al lato del 35enne olandese. Risponde Sneijder alla sua maniera al 53′: siluro dalla distanza e palla alta non di molto. La pressione milanista cresce e al 60′ arriva il sospirato 1-1: Seedorf, servito perfettamente da Robinho sul filo del fuorigioco, beffa sullo scatto Chivu e dal fondo anticipa Julio Cesar crossando nell’area piccola. Per Ibrahimovic, di testa, è un gioco da ragazzi realizzare il pareggio. Il gol dà energia al Diavolo: Allegri inserisce Pato al posto di Robinho, mentre Gasperini toglie Alvarez proponendo il giovane Faraoni. Altri momenti di tensione al 67′, quando Thiago Motta entra duro su Thiago Silva: Rizzoli, anche stavolta, non estrae il sacrosanto rosso. Passano due minuti ed ecco la seconda fiammata milanista: lancio dalle retrovie di Abate, splendido aggancio in corsa di Pato e destro perentorio sul palo. Boateng arriva di gran carriera e in scivolata, a porta vuota, fa 2-1. Gasperini aumenta il potenziale offensivo con Pazzini e Castaignos in luogo di Stankovic e Obi. Ma l’Inter non è lucida e appare priva di idee concrete. Nel finale, annullato giustamente un gol di Eto’o per posizione di fuorigioco. Finisce così, il Milan fa ‘doblete’ confermandosi la miglior squadra italiana del momento.
Tabellino
MILAN (4-3-1-2): Abbiati 5.5; Abate 6.5, Nesta 6, Thiago Silva 6, Zambrotta 6; Gattuso 5.5 (75′ Ambrosini sv), Van Bommel 6, Seedorf 6.5; Boateng 6.5 (82′ Emanuelson sv); Robinho 6 (62′ Pato 6.5), Ibrahimovic 7. A disposizione: Amelia, Bonera, Yepes, Cassano. All.: Allegri 6,5
INTER (3-4-2-1): Julio Cesar 6; Ranocchia 5.5, Samuél 6, Chivu 5.5; J.Zanetti 6, Thiago Motta 5, Stankovic 6 (74′ Pazzini sv), Obi 6 (82′ Castaignos sv); Sneijder 6.5, Alvarez 6 (63′ Faraoni 6); Eto’o 5. A disposizione: Castellazzi, Bianchetti, Muntari, Pandev. All.: Gasperini 5,5
Ammoniti: Gattuso, Zambrotta, Ambrosini, Boateng (M), Sneijder (I)
Reti: 22′ Sneijder (I), 60′ Ibrahimovic (M), 69′ Boateng (M)
Arbitro: Rizzoli
IL MIGLIORE
Zlatan Ibrahimovic – Nel primo tempo è grigio, oscuro, invisibile, neanche fosse una partita di Champions. Poi graffia i cuori dei tifosi interisti al 40′ colpendo un palo mozzafiato. Nella ripresa trova subito il gol (dell’ex) facile facile e dà lì in poi è il re dell’incontro. Lotta, sgomita, difende palla, guadagna preziose punizioni e ci mette l’anima. In un modo o nell’altro, i successi (nazionali) del Milan passano sempre dal talento di Re Zlatan. Voto: 7
IL PEGGIORE
Samuel Eto’o – Unico vero trascinatore interista, Samuel il leone indomabile si prende un giorno di pausa estiva. Due anni fa realizzò il suo primo gol assoluto in maglia nerazzurra, stavolta non esce dal guscio dell’anonimato. Non gioca esterno bensì punta centrale, senza adeguati rifornimenti. Dà l’idea di metterci ben poco del suo repertorio. Serata storta, mettiamola così. In chiave futura, l’Inter ha bisogno del miglior Eto’o. Altrimenti sono e saranno dolori… Voto: 5
Alessio Nardo


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