UN GIOCATORE, UN MITO: Aldair Nascimento Do Santos, Pluto core de Roma
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martedì, maggio 31st, 2011

Aldair Nascimento Do Santos
Nella schiera dei titani del pallone c’era un tempo tra i “difensori” il mai dimenticato numero 6 della Roma, Pluto Aldair. Eleganza e caratteristiche da leader facevano del brasiliano, campione del mondo nel 1994 con la nazionale verde-oro, una specie più unica che rara, da ibernizzare e conservare nei freezer dei più nascosti laboratoori del calcio per la sua totale conservazione. Invece anche “l’Aldairday”, da non confondere con una patriottica festa americana a base di tacchino e patatine, è tristemente arrivata, come tutte le partite di addio al calcio dei più grandi giocatori di sempre, Baggio, Maldini, Ronaldo, Zidane…..
Quel “muso” allungato, quel suo essere fedelmente innamorato alla Roma e quel suo essere taciturno, gli diedero il divertente sopprannome di Pluto, il cagnolone arancione della Disney fedele amico di Topolino, unico personaggio della banda Disney (insieme alla gatta Malachia) a non parlare. Se Pluto diventerà il nomignolo che accompagnerà il centralone brasiliano per tutta la carriera e non solo, l’altro ricordo strettamente correlato al nome Aldair, non può che non essere quello della Roma.
Cresciuto con la maglia di casa del Flamengo, con la quale vincerà un campionato carioca, Aldair diventerà una straordinaria realtà del calcio mondiale con il suo passaggio al Benfica, con le aquile giocherà solamente la stagione ’89-’90, collezionando 33 presenze e 6 goal, facendo ingolosire le più grandi squadre italiane ed inglesi. Sarà il 1990 l’anno dello sposalizio calcistico tra Aldair e la Roma. Fino al 2003, per ben 13 anni, la difesa giallorossa viene affidata all’immensa classe di Pluto Aldair, diventato per la città più che un simbolo, entrato inevitabilmente nel cuore del caldissimo tifo della lupa.
Se i dati servono per far capire la grandezza di un giocatore, Aldair con la Roma ha giocato 415 volte segnando 20 goal, con quella maglia numero 6, diventata collezione e ritirata dalla Roma, per volere dei tifosi, dopo l’addio di Pluto dalla capitale. Aldair con la Roma alzerà al cielo la coppa Italia del 1991, aspetta ben dieci anni per diventare campione d’Italia nel 2001 e vincendo successivamente la supercoppa italiana nella stessa estate. Finita la “carriera” in giallorosso, con l’accento romano il difensore lascia la sua città adottiva, per giocare l’ultimo anno della sua carriera in serie B con la maglia del Genoa.
Deciso che il calcio giocato è ormai passato e non può essere lontano da Roma, nel 2004 Pluto dice basta e lascia il calcio orfano di uno dei difensori più forti di sempre, esempio, non solo di bel gioco, ma anche di correttezza e grande professionalità fuori e dentro al campo. Passati 3 anni ad osservare in soffitta le foto ricordo della propria carriera e la maglia numero 6 della Roma impolverata in una bacheca di casa, Aldair decide che il fatidico tempo di “appendere gli scarpini al chiodo ” non è arrivato.
Dal 2007 Aldair è tesserato con la squadra sammarinese del Murata, con la quale ha disputato i preliminari della Champions League, “giocando” e gestendo questa piccolissima realtà del calcio semi-professionistico, divertendosi ancora per un pò come se fosse un piacevole ritrovo per una partitella d’ufficio o la più comune scapoli contro ammogliati.
Alberto Fumagalli

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