Cassano dovrà sudare per trovare posto al Milan
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venerdì, maggio 27th, 2011

Antonio Cassano (LA PRESSE)
Cassano-Milan, la storia continua. L’ad rossonero Galliani e l’avvocato di Fantantonio, Bozzo, hanno raggiunto l’accordo sulla prosecuzione della carriera di Cassano a Milanello. Nelle ultime settimane aleggiavano diversi dubbi sulla permanenza del barese a Milano sia per il poco spazio in campionato che per le offerte ricevute, soprattutto da Firenze. Il poco minutaggio di Cassano era però prevedibile sin da quando il Pibe de Bari aveva accettato nel gennaio scorso di indossare la maglia rossonera.
In attacco infatti la concorrenza era agguerritissima, da Ibrahimovic a Robinho per finire a Pato, tutti fior fior di campioni e inoltre il genio barese era indietro come condizione fisica dopo aver passato le ultime settimane in naftalina dopo il litigio con il presidente della Sampdoria Garrone che lo aveva estromesso dalla rosa. La scelta di andare al Milan avrebbe quindi comportato questi problemi causa sovraffollamento nel reparto offensivo ma Cassano aveva voluto accettare lo stesso la sfida, avendo l’opportunità di poter giocare in una squadra di campioni e plurititolata.
A livello collettivo la scelta è stata giusta perché il Milan quest’anno si è laureato Campione d’Italia e punta per il prossimo anno a costruire una squadra adatta per tentare l’assalto alla Champions League ma ovviamente Cassano dovrà adattarsi alla nuova realtà. A Genova era il re, tutto girava intorno a lui e Fantantonio quando è coccolato e osannato riesce a dare qualcosa in più sul campo; a Milano la storia è diversa, Cassano è uno dei tanti e lo spazio in campo se lo dovrà sudare con gli allenamenti per dimostrare a mister Allegri che dovrà giocare lui piuttosto che Pato o Robinho, non gli ultimi due arrivati.
La strada non sarà semplice ma a 28 anni Cassano è atteso finalmente da quel salto di maturità dopo aver fallito gli esami alla Roma e nel Real Madrid. C’è anche la Nazionale azzurra nel futuro e a più riprese il ct Prandelli ha detto di voler puntare su Fantantonio. E a quest’Italia che sta faticosamente rinascendo dopo le macerie di Sudafrica 2010 serve un leader di personalità e maturo. Non solo un re di provincia.
Luca Parmigiani

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