Roma, dal 2007 al 2011 due bienni in fotocopia
290 visite
giovedì, maggio 26th, 2011
Ogni stagione è diversa dall’altra. Chi l’ha detto? La Roma in tal senso è abile a stravolgere numeri, previsioni e luoghi comuni. Spulciando tra dati e statistiche, diviene lampante la similitudine in termini di risultati e piazzamenti tra gli ultimi due bienni giallorossi: il primo (2007-2009), e il secondo (2009-2011). Storie parallele in cui tutto si mescola: la gloria sfiorata e il baratro generale. Protagonisti? Sempre gli stessi giocatori, fedeli soldati di un gruppo ormai logoro e prossimo alla rifondazione. Diversi i signori della panchina: Spalletti direttore d’orchestra dei primi 24 mesi, Ranieri e Montella a spartirsi la restante metà.
Si parte col raffronto tra le annate 2007-2008 e 2009-2010. Ben differenti i rispettivi avvii: sereno e felice il primo (con Spalletti sempre più solido al comando), disastroso il secondo (con il tecnico di Certaldo dimissionario a settembre e Ranieri degno erede). Eroicamente identiche le rincorse finali, sempre ad un passo dal quarto scudetto. Catania e Verona, due meravigliose e al contempo malinconiche illusioni: Mirko Vucinic sbloccò al ‘Massimino’ e al ‘Bentegodi’, fornendo agli innamorati romanisti scampoli di tricolore cucito sul petto. Ibrahimovic a Parma e Milito a Siena spensero a mezzora dalla fine sogni e speranze. Nel 2008 i giallorossi si consolarono almeno con la vittoria della Coppa Italia all’Olimpico, persa invece due anni dopo (contro l’Inter eterna sfidante).
Il secondo parallelo riguarda le infelici stagioni 2008-2009 e 2010-2011. Perdere uno scudetto ad un soffio dal termine di un lungo campionato fa male, malissimo, e le conseguenze possono rivelarsi drammatiche nei mesi successivi. L’ultima vera Roma di Spalletti evaporò in un’annata ingloriosa: 6° posto in campionato, eliminazione agli ottavi di Champions League e ‘bye bye’ alla Coppa Italia per mano dell’Inter, a San Siro, con Daniele Orsato arbitro contestato. Esattamente il quadro dipinto e descritto due anni dopo, cioè ora. Con un’ulteriore analogia, piuttosto curiosa: dover con tutta probabilità ripartire dai preliminari di Europa League a causa dell’approdo in finale di Coppa Italia di un’outsider (Lazio prima, Palermo poi), in entrambe le occasioni guidata da Delio Rossi.
Alessio Nardo

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket