Conte alla Juve è una scommessa ma Mazzarri sarebbe stato più affidabile
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venerdì, maggio 20th, 2011

Antonio Conte
È un’altra stagione fallimentare per la Juventus: dopo la rivoluzione dell’estate passata, dai cambi al vertice fino al nuovo allenatore, i risultati dell’annata sono stati fin troppo deludenti per una squadra blasonata come la Vecchia Signora. Fuori dal girone eliminatorio di Europa League con sei pareggi, eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia e con molta probabilità fuori dalle coppe europee per il prossimo anno causa il settimo posto in classifica in Serie A, nessuno si aspettava un finale così deludente da parte dei bianconeri.
Si sapeva che dopo Calciopoli il percorso per rinascere sarebbe stato duro ma ricominciare sempre daccapo complica i piani e dilata in modo inverosimile i tempi per tornare Grandi. Alla luce dei pessimi risultati degli ultimi due anni, va sicuramente rivisto il lavoro di Ranieri, che nei primi due anni di ritorno nella Serie A era riuscito a portare la Juventus al terzo e al secondo posto e quindi in lotta per il vertice; invece il tecnico di San Saba è stato silurato a due giornate dalla fine del campionato 2008-09 accusato di essere il male della squadra quando invece le persone incompetenti forse ricoprivano un altro ruolo. L’attuale mister Delneri sembra avere i giorni contati e sarà esonerato alla fine del campionato; pesano su di lui il fatto di aver fallito tutti gli obiettivi della stagione, facendo tornare la Juventus ai tempi di Gigi Maifredi.
Per l’ennesima volta, dopo Deschamps, Ranieri, Ferrara, Zaccheroni e Delneri, la Vecchia Signora cambierà allenatore, sperando di poter iniziare un progetto a lunga scadenza e possibilmente vincente. Il nome più accreditato a sedersi sulla panchina dei bianconeri è Antonio Conte, fresco di promozione in Serie A con il Siena. Conte, ex capitano della Juventus, è stato scelto come l’uomo adatto per ripartire: anche se giovane l’(ex) allenatore del Siena vanta già due promozioni dirette alla massima serie, con il Bari e con la squadra toscana.
Il salto però è enorme e anche se Conte conosce benissimo la piazza potrebbe non avere la giusta esperienza per gestire una pressione di una tifoseria stufa di perdere e ansiosa di tornare a vincere qualcosa. Conte lasciò la Serie A con l’Atalanta un anno fa non nel migliore dei modi, ripreso dalle telecamere mentre litigava con i tifosi fuori lo stadio ma sicuramente si giocherà tutte le sue carte per farsi riconoscere come allenatore di livello.
L’ipotesi Mazzarri è stata scartata per il suo modulo: il tecnico del Napoli lavora infatti con la difesa a tre e questo avrebbe comportato uno stravolgimento della rosa e della campagna acquisti per l’estate. Mazzarri però era una carta affidabile e in rampa di lancio: le sue dichiarazioni facevano infatti presagire una volontà dell’allenatore toscano di tentare il grande salto verso una grande squadra, la Juventus appunto. Senza dubbio il grande campionato del Napoli, con la conquista della Champions League diretta, porta la firma del suo allenatore, che ha tirato fuori il meglio dai suoi ragazzi attraverso la dedizione al lavoro, la convinzione e la determinazione di raggiungere un traguardo. Tutte qualità che la Juve attuale ha perso e che Mazzarri poteva riportare per un duplice obiettivo, sia personale che di squadra: crescere ulteriormente come allenatore e essere l’artefice della rinascita della Juventus.
Luca Parmigiani

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