MILAN CAMPIONE D’ITALIA: le dichiarazioni dei protagonisti
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sabato, maggio 7th, 2011

Il Milan è campione d’Italia. Queste le dichiarazioni a caldo dei protagonisti:
SILVIO BERLUSCONI: “Abbiamo fatto l’abitudine alla vittorie, ma fa piacere vincere, ho visto la partita alla tv e abbiamo stappato una bottiglia di champagne. Siamo riusciti a vincere anche se investendo non è sicuro che si vince. Siamo ancora in corsa per la Coppa Italia. Lo scudetto si vince con la squadra, hanno meritato tutti. Abbiati è stato grande, ma anche Abate come rivelazione. Al centro della difesa Nesta e Thiago Silva. In avanti Pato, Ibra sono stati grandi. Una rosa ampia che ha consentito di esprimere buon gioco anche nei momenti di difficoltà. Siamo riusciti a superare ogni avversità. Allegri può continuare la serie di grandi allenatori del Milan. Ho un grande rapporto con lui, ci sentiamo spesso, gli faccio i miei consigli e lui è molto attento e spesso li applica. Allegri trasmette sicurezza ai giocati, è un allenatore da Milan. L’Europa? C’è da impegnarsi sul piano dell’arricchimento della rosa. La rosa deve essere arricchita per avere chance di vittoria in ambito europeo. Stiamo puntando a delle nuove entrate proprio dal calcio Sudamericano, abbiamo avuto sempre grande fortuna come per gli acquisti di Pato e Thiago Silva. Ultimamente per non deludere i tifosi la mia famiglia ha investito molto. Non puoi vincere se non spendere, è la regola del calcio”.
ADRIANO GALLIANI: “Abbiamo stradominato dall’inizio alla fine, è stato un campionato fantastico e la svolta è stata il derby di ritorno: lì abbiamo vinto lo scudetto. E’ lo scudetto di Berlusconi, ha fatto tantissimo per questa squadra, con importanti sforzi economici e finchè sarà il presidente del Milan questo club rimarrà al top”.
BARBARA BERLUSCONI: “Questo scudetto è un’emozione fortissima: sono riuscita a centrarlo al mio primo anno al Milan e quindi spero che questo porti bene”.
MASSIMILIANO ALLEGRI: “Vincere al primo anno è una bella soddisfazione. Devo sottolineare il comportamento esemplare dello spogliatoio. Tutti si sono dimostrati professionisti, uomini con valori che si sono messi a disposizione del gruppo”.
ALESSANDRO NESTA: “Siamo stati in testa tutto l’anno, era normale che arrivassimo primi. Abbiamo otto punti di vantaggio, ce lo siamo meritati. Dediche? La famiglia. Gli uomini scudetto? Ibrhaimovic e Thiago Silva”.
THIAGO SILVA: “Questo campionato è il più difficile, è molto competitivo. Non c’è un solo uomo scudetto, è stata tutta la squadra. Trenta giocatori hanno fatto tutti un lavoro stupendo. Il prossimo obiettivo? Ora festeggiamo questo, io sogno con tutto, ora voglio vincere la Coppa dei Campioni”.
IGNAZIO ABATE: “E’ una grande soddisfazione, anche se quest’anno sono stato fermo molto. E’ un trofeo in più, per me una grande soddisfazione, sono molto contento. Facciamo i complimenti alla società e al mister, al primo anno non era facile. Si è creato un bel gruppo ed è così che si ottengono grandi risultati. Non vedo l’ora di festeggiare con i nostri tifosi. Ora spero di poter giocare anche solo un minuto a San Siro. Il futuro? Io voglio chiudere la carriera qua”.
ANDREA PIRLO: “Ho avuto una stagione sfortunata, mai capitati in 10 anni nel Milan, questa festa finale ripaga di tutti gli sforzi, Allegri è stato bravo a trovare la miscela giusta. L’Inter era la squadra da battere ed era la squadra più forte”.
GENNARO GATTUSO: “Siamo rimasti tutti vecchi, ci davano per morti ed ex giocatori, invece eccoci qua, l’ennesima vittoria, quando il gruppo è forte farà sempre bene. Nuovo ciclo? Lo spero per il Milan, io sono quasi al capolinea. Quando una società è abituata a vincere e vince sempre. Voto ad Allegri? Dieci, è l’artefice di questo successo”.
FILIPPO INZAGHI: “E’ una grande soddisfazione, anche se quest’anno sono stato fermo molto. E’ un trofeo in più, per me una grande soddisfazione, sono molto contento. Facciamo i complimenti alla società e al mister, al primo anno non era facile. Si è creato un bel gruppo ed è così che si ottengono grandi risultati. Non vedo l’ora di festeggiare con i nostri tifosi. Ora spero di poter giocare anche solo un minuto a San Siro. Il futuro? Io voglio chiudere la carriera qua”.

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